La giornata di oggi è quella della gara regina, i 100 metri. Per l’Italia debutto di Assunta Legnante, che si scalda con il disco. In piscina arrivano i pezzi da novanta: da Camellini e Morlacchi si aspettano grandi cose. Il padovano Francesco Bettella già in finale.
Non muri ma ponti: questo è lo slogan della sagra della Madonna del Rosario organizzata dalla parrocchia dello Spirito Santo di Padova dal 9 al 18 settembre. E perché tutto non si risolva in uno slogan, presto l'impegno all'accoglienza si tradurrà nell'ospitalità di una famiglia di rifugiati, grazie alla mediazione della Comunità di Sant'Egidio.
In mattinata la processione lungo viale Arcella con la statua e la reliquia di Sant'Antonio accompagnata dai figuranti del corteo storico. Il palio vero e proprio è in previsione alle 19, con quattro rioni concorrenti tra cui il verde Brolo, vincitore della scorsa edizione. Alle 10 l'apertura del borgo medievale con laboratori per i piccoli, spettacoli di falconeria, e artisti di strada da tutta Italia.
Acceso il braciere, aperti i 15esimi Giochi Paralimpici della storia. Uno show di musica, danze e metafore quotidiane (la ruota e il bastone bianco) per celebrare la forza del messaggio paralimpico. Philip Craven (Ipc): «Questi atleti cambieranno il nostro punto di vista».
Ai giochi olimpici brasiliani, l’Aspea Padova onlus porta due atleti: Francesco Bettella e Nadia Fario. E il pluripremiato Alvise De Vidi, seppur oggi nel gruppo sportivo Fiamme azzurre, continua ad avere «nel cuore l’Aspea», società che gli ha insegnato a non mollare mai.
E oggi, giovedì 8 settembre alle 16 (ora italiana), scende in campo il primo padovano: Andrea Borgato, di Solesino, nel tennistavolo.
Si svolgerà giovedì 8 e da sabato 10 a lunedì 12 settembre la 42° edizione della Festa del mais a Busiago Vecchio di Campo San Martino. La festa, iniziata per volontà della famiglia Finco con la collaborazione dell’Unione sportiva Busiago, da alcuni anni è organizzata dalla pro loco come retaggio, ancora presente, dei tesori della ricca civiltà contadina. Una festa rurale, che celebra la coltivazione regina di un mondo che non c’è più, ora che il mais vede diminuire il suo spazio a vantaggio di colture più remunerative.