Torna dall’11 al 16 agosto la festa centenaria per l’Assunta. Cinque giorni senza grandi eventi ma col desiderio di vivere appieno il gusto di stare insieme. Venerdì 12 torna la serata con la cena “Fai tu il prezzo”.
Torna anche quest’anno, da martedì 9 a lunedì 15 agosto, la sagra di Piovega. Una cinquantina di volontari della parrocchia saranno impegnati negli stand gastronomici come nei momenti di animazione. «Per noi è davvero un momento semplice per ritrovarci – spiega Marzia Fanton, referente della proposta – Qui si incontra chi ancora abita qui, come chi si è dovuto allontanare. È un ritessere relazioni. Tante le famiglie che si avvicinano grazie soprattutto all’area dei gonfiabili, e venerdì 12 aspettiamo davvero tutti per una serata a sorpresa».
Quella di san Lorenzo è una festa che rischiava di “perdersi” tra gli altri appuntamenti del mese, a partire dalla celebre fiera franca di sant'Agostino. Da una quindicina d’anni è stata valorizzata come momento d'incontro per la comunità. Domenica 14 presiede la messa il vicario generale.
In una Riviera che porta ancora i duri segni del tremendo tornado di un anno fa, la festa patronale è occasione dal 5 al 17 agosto per riscoprire tutto il valore dell’essere comunità. Ma è anche un invito ad aprirsi di più all’accoglienza e alla concreta solidarietà.
È tra i momenti più intensi e importanti della vita della comunità. Attesa, pensata e preparata da tanti mesi, la sagra parrocchiale di Fossaragna si apre ufficialmente venerdì 5 agosto, per concludersi lunedì 15, giorno dell’Assunta, cui è dedicata la parrocchia e alla quale sono legati questi giorni di festa per i 350 abitanti, che da quindici anni non contano più su un parroco residente e oggi vivono in unità pastorale con Candiana, Arre, Arzercavalli e Pontecasale.
“In questo Anno Santo della Misericordia diventa ancora più evidente come la strada del perdono possa davvero rinnovare la Chiesa e il mondo”. Così il Papa, al termine della meditazione alla Porziuncola. Quindi un "fuori programma" con la confessione di alcuni fedeli: "Il padre sempre guarda la strada in attesa che torni il figliol prodigo. E tutti noi lo siamo. Che il Signore ci dia questa grazia”.
«Eresia», prima ancora che «follia omicida». Il «male da combattere tutti uniti», quel Daesh che appare in difficoltà sul terreno ma insanguina le città europee grazie ai suoi cani sciolti, per Kamel Layachi, imam delle comunità islamiche del Veneto, assume i caratteri del tradimento della religione. In questi anni lo ha detto e scritto più volte, e domenica scorsa lo ha ribadito fin dal suo arrivo al Duomo di Padova per partecipare alla messa come hanno fatto oltre 23 mila musulmani in tutta Italia.Parole e immagini di un giorno destinato a rimanere nella storia.
Nata nel 1505, è una delle più longeve manifestazioni del Veneto. Dal 4 al 9 agosto, attenzione ai giovani, all'arte e alla ricerca di autenticità e semplicità: quasi un’oasi rigenerante in un contesto dall’aria pesante e dalle relazioni frettolose e a volte faticose.