Lettori europei in fuga dalla carta stampata. Ora l’informazione è digitale

Rispetto al 2009, le copie diffuse in Italia ogni giorno sono scese da 5,2 a 4 milioni. Cinque anni fa c'erano 11 testate gratuite con 65 edizioni locali per 4 milioni di copie e oggi ne rimangono solo due con mezzo milione di copie. La cannibalizzazione della pubblicità da parte delle tv ha sottratto risorse al settore cartaceo. E già oggi il 38% della pubblicità mondiale va su Google.

19 settembre 1915: il disordine travolge l’uomo

La Difesa non legge la guerra che comincia ormai a manifestarsi nella sua brutalità, come un “castigo di Dio” per i peccati dell’uomo, ma piuttosto come il suicidio di una società secolarizzata che ha perduto i suoi riferimenti morali e intellettuali lasciandosi travolgere dall’egoismo. E trova anche l'assenso di insospettabili intellettuali del mondo laico...Acquista la prima pagina del 19 settembre 1915 in formato digitale ad alta risoluzione nel nostro e-shop.

Sabato sera una candela in ogni casa per illuminare il Sinodo sulla famiglia

La Conferenza episcopale italiana ha proposto di celebrare, la vigilia del Sinodo, una notte della luce: tutte le diocesi sono invitate ad essere, la sera del 3 ottobre, in piazza San Pietro per pregare con il Papa perché il Sinodo faccia risplendere in pienezza la luce di Dio sulle famiglie. La preghiera anche nelle comunità e l'invito ad accendere in ogni casa una candela e metterla sulla finestra.

Consigli per dormire: “Il telefono? Fuori dalla camera da letto”

Gli psicologi stanno analizzando i disturbi arrecati dall'uso compulsivo dei social da parte dei giovanissimi. Evidenziati frequenti disturbi del sonno, come il rischio dell'insorgere di altre pericolose malattie mentali. Inoltre la piazza virtuale è percepita come uno spazio aperto al bullismo digitale. La ricetta di Heather Cleland Woods dell'Università di Glasgow: introduciamo il "tramonto digitale".

«Coraggio, alzati, ti chiama!». Lo stemma del nuovo vescovo

Padova e Mantova caratterizzano lo scudo diviso nelle due metà di colore rosso (colore della carità, dell’amore e del sangue) e argento, simbolo di trasparenza, scelto dal vescovo Claudio Cipolla. Nella brocca un chiaro riferimento a san Prosdocimo, primo vescovo di Padova, battezzatore ed evangelizzatore delle genti venete. L'incontro tra Gesù e Bartimeo al centro del motto.