Quella di San Pietro di Stra è una festa di paese dalla fisionomia chiara. Iniziata il 20 giugno, riprende venerdì 27 e si conclude il 1° luglio con la grande tombola e lo spettacolo pirotecnico. Quest'anno, spazio e attenzione particolare ai giovani e come sempre grande attenzione alla dimensione solidale.
Partita il 26 giugno, la festa organizzata dalla pro loco prosegue fino a domenica 29 per poi tornare dal 3 al 6 luglio. Lungo l'elenco delle iniziative, dei soggetti coinvolti e dei progetti da sostenere con il ricavato.
Se qualcosa dai prossimi due sinodi sull’evangelizzazione della famiglia ci possiamo e dobbiamo attendere, è anzitutto la presa di coscienza dell’avvenuta separazione di molte famiglie dalla comunità cristiana e in secondo luogo il riconoscimento delle enormi difficoltà che incontrano i genitori cristiani nel compito di consegnare il vangelo ai figli.
Commissione Nuovi stili di vita e Slotmob Padova insieme per un pomeriggio nel quale interverrà anche il giornalista di Avvenire Umberto Folena autore del libro L’illusione di vincere. il gioco d’azzardo emergenza sociale. Appuntamento alla parrocchia del Buon Pastore a Padova alle 17.30 di domenica, poi partirà il “tour” nelle sagre fino a ottobre.
I dati Istat: 88.288 separazioni e 51.319 divorzi nel 2012. Leggero calo rispetto all'anno precedente, ma dal 1995 i divorzi sono quasi raddoppiati. Più stabili le nozze religiose. In aumento i cittadini italiani che, per ridurre i tempi di attesa, sciolgono il matrimonio in altri paesi dell'Unione Europea.
Il demografo Roberto Volpi: «La responsabilità della chiesa è molto forte: dà del matrimonio una visione molto severa, difficile, pesante, lo carica di una complessità tale…». Idem per la vita di famiglia e il mestiere di genitore. In compenso, però, il matrimonio religioso è più stabile e duraturo. È dal 1975 che i matrimoni sono "in caduta libera". E il problema non è economico, ma culturale.
In una lettera inviata ai presidenti di camera e senato, al presidente del consiglio e ai vertici della Rai, chiedono un intervento «per far sì che Italia-Inghilterra sia ricordata come l’ultima partita ad essere stata preceduta da pubblicità che nulla hanno a che fare con la funzione sociale della Rai».