Dall’Ungheria l’ennesimo campanello d’allarme

Il premier uscente Viktor Orban si conferma. Il centrosinistra, mai in gara, si accontenta di aver superato il 20 dei consensi. I populisti della formazione estremista Jobbik, dalle simpatie neonaziste, forti di quasi un quinto dei voti magiari, confermano il successo delle nuove destre. Un nuovo avvertimento all'Unione europea in vista delle alleanze tra filoeuropeisti per far funzionare le istituzioni.

Contro il populismo, servono risultati

La Lega, pur di riconquistare terreno cavalca ogni possibile parola d'ordine o slogan che circola nei territori di pertinenza. Anche i più incongrui o irrealisti, come l'indipendentismo. Le forze "tradizionali" cambiano pelle e lo stesso presidente del consiglio scommette sulla frattura cambiamento/conservazione, molto più che su tutte le altre tradizionali, a partire da quella destra/sinistra.

Elezioni europee: la voce dei credenti

Appello al voto e sito web promossi dall’Iniziativa dei cristiani per l’Europa: «Sì alla dimensione effettivamente europea dei programmi elettorali, no alle liste che prendono in ostaggio l’Europa per egoistici fini nazionali».

«Niente misericordia per i corrotti»

Più di 500 parlamentari italiani hanno partecipato giovedì 27 marzo alla messa con il papa alle 7 del mattino. L’affluenza ha obbligato ad abbandonare per un giorno la cappella di Santa Marta per la basilica di San Pietro. Da Bergoglio parole fortissime, che non ha precluso la via della salvezza ad alcuno, introducendo però una sottile differenza tra il peccatore che «scivola» nella corruzione, quasi a sua insaputa, e colui che ha il «cuore duro». A costui, prima del perdono, è necessaria la conversione.