Un invito forte e deciso a votare per il rinnovo dell’europarlamento, a sostenere il “progetto europeo” fondato sui principi di solidarietà e di sussidiarietà, e al contempo, a far sentire la voce dei cristiani sulla scena continentale. Sono gli elementi essenziali che emergono dalla dichiarazione dei vescovi europei, presentata a Bruxelles dal cardinale Reinhard Marx a nome della Comece, la Commissione degli episcopati della Comunità europea.
Cosa aspettarsi dal sinodo? Che presti attenzione alle tante proposte per fidanzati, sposi, famiglie, genitori e figli... Perché un amore stabile é sacramento e memoria dell’Origine
Bergoglio non svolge il suo compito come un esecutore di un piano prestabilito, ma reagisce ai richiami e agli impulsi del cuore. Di prestabilito rispetto al suo operare c’è il suo essere, cristiano e umano, la sua intelligenza, la sua fede, la sua umanità, la sua storia... Un anno dopo rimane lo stupore che ogni giorno si rinnova con parole nuove e antiche.
Papa Francesco e la riforma. Massimo Faggioli, docente di storia del cristianesimo alla University of saint Thomas a Minneapolis: «Oggi la chiesa è in ritardo nell’accettare, nel suo magistero, una certa idea di evoluzione della persona umana». Ancora più grave – a suo parere – la questione istituzionale: «Oggi la chiesa è ancora molto clericale». Ma l’elezione di papa Francesco ha aperto un percorso nuovo e diverso.
Papa Francesco e la misericordia. Massimo Recalcati, psicoanalista : «Il nostro è il tempo della "notte dei Proci". Sembra che l’unica forma possibile della legge sia quella dell’assenza di legge… dove l’unica forma possibile della legge sia quella del godimento senza limiti. Dunque è il tempo dell’odio e della prepotenza, della rivalità di tutti con tutti… Per questo la parola di Francesco suona forte nella sua inattualità».
Francesco è le periferie. Jean-Louis Schlegel, filosofo e sociologo francese: “Per lui, arcivescovo di Buenos Aires, la giustapposizione di grandi ricchezze e di immensa povertà è una esperienza e una evidenza immediata. La periferia, allungata all'infinito, è il luogo simbolo della povertà materiale, culturale, affettiva... e al tempo stesso il simbolo aggressivo di tutti i cambiamenti e i contrasti di spazio/tempo post-moderno”