“L’accordo concordato tra Hamas e Israele è sul tavolo dalla fine di maggio. È un cattivo accordo perché non riporta immediatamente a casa tutti gli ostaggi. È un cattivo accordo perché richiederà almeno 12 settimane, probabilmente di più, per essere attuato. È un cattivo accordo perché manca l’intera componente politica per stabilire chi governerà Gaza quando la guerra sarà finita. È un cattivo accordo perché non stabilisce esplicitamente che la guerra finirà e che Israele si ritirerà da Gaza, ma un cattivo accordo è meglio di nessun accordo”.
Entra nel vivo il festival suin generis sul mondo del maiale. Sono stati scelti i finalisti friulani, attesa per le selezioni alla Caneva dei Biasio, il 17 evento clou in Casa Riese, oltre trecento confermati, tra di loro decine di norcini. Ecco tutto il calendario degli eventi
Trump rivendica il successo del cessate il fuoco tra Hamas e Israele come effetto della sua “storica vittoria” di novembre. Per Netanyahu, secondo Politi (Ndcf), la tregua non porta un ritorno politico immediato e lascia in sospeso le sfide economiche e interne di Israele. Il Qatar e l’area del Golfo potrebbero favorire una normalizzazione più ampia, mentre resta incerta l’evoluzione dei rapporti tra Tel Aviv e Washington
Papa Francesco ha lanciato un appello per il disarmo e “la conversione dei cuori dei fabbricanti di armi” al termine dell’udienza di mercoledì. Vignarca (Rete Italiana Pace e Disarmo) osserva: “I conflitti nascono per volontà politiche e motivi storici, economici, etnici e religiosi, ma la guerra ruota attorno alla produzione degli armamenti”. A suo dire, “le armi sono come la benzina delle guerre: senza benzina, il motore non si muoverebbe”
La tregua, mediata da Qatar, Egitto e Usa per 42 giorni, prevede lo scambio di ostaggi, il ritiro dell'Idf dalle zone cuscinetto e l'accesso di aiuti umanitari. Trump e Biden si contendono il merito, mentre le dinamiche geopolitiche, con le ambivalenze siriane e le pressioni di Teheran, complicano la situazione. Nonostante le incertezze e i rischi, la tregua offre la possibilità di rilanciare gli Accordi di Abramo e normalizzare i rapporti in Medio Oriente
Il “ribelle per amore”, cresciuto in Azione cattolica, nella Fuci e nella San Vincenzo, è Medaglia d’oro al valor militare alla memoria; la Chiesa lo ha beatificato nel 2018. Martire della libertà, è morto per le violenze subite nel lager di Hersbruck. Padre Turoldo lo ha definito “giovane meraviglioso, la persona forse più intelligente che io abbia mai conosciuto”
Si è spento ieri sera, mercoledì 15 gennaio, presso l’Ospedale di Padova, don Giuseppe Maniero, sacerdote diocesano e figura di riferimento per la solidarietà e il sostegno alle persone in difficoltà. Nato a Legnaro nel 1937, don Giuseppe ha dedicato la sua vita a dare voce e sostegno agli ultimi, lasciando un segno indelebile nel tessuto sociale della diocesi padovana.