Accordo Israele e Hamas: Baskin (ex negoziatore Israele), “un cattivo accordo è meglio di nessun accordo”

“L’accordo concordato tra Hamas e Israele è sul tavolo dalla fine di maggio. È un cattivo accordo perché non riporta immediatamente a casa tutti gli ostaggi. È un cattivo accordo perché richiederà almeno 12 settimane, probabilmente di più, per essere attuato. È un cattivo accordo perché manca l’intera componente politica per stabilire chi governerà Gaza quando la guerra sarà finita. È un cattivo accordo perché non stabilisce esplicitamente che la guerra finirà e che Israele si ritirerà da Gaza, ma un cattivo accordo è meglio di nessun accordo”. 

Accordo Israele e Hamas. Politi (Ndcf): “La tregua è una vittoria sterile per Netanyahu”

Trump rivendica il successo del cessate il fuoco tra Hamas e Israele come effetto della sua “storica vittoria” di novembre. Per Netanyahu, secondo Politi (Ndcf), la tregua non porta un ritorno politico immediato e lascia in sospeso le sfide economiche e interne di Israele. Il Qatar e l’area del Golfo potrebbero favorire una normalizzazione più ampia, mentre resta incerta l’evoluzione dei rapporti tra Tel Aviv e Washington

Vignarca (Rete pace e disarmo): “Il ruolo delle armi è cruciale se vogliamo dire di no alla guerra”

Papa Francesco ha lanciato un appello per il disarmo e “la conversione dei cuori dei fabbricanti di armi” al termine dell’udienza di mercoledì. Vignarca (Rete Italiana Pace e Disarmo) osserva: “I conflitti nascono per volontà politiche e motivi storici, economici, etnici e religiosi, ma la guerra ruota attorno alla produzione degli armamenti”. A suo dire, “le armi sono come la benzina delle guerre: senza benzina, il motore non si muoverebbe”

Israele e Hamas: presupposti e aspettative di una tregua a marchio Trump

La tregua, mediata da Qatar, Egitto e Usa per 42 giorni, prevede lo scambio di ostaggi, il ritiro dell'Idf dalle zone cuscinetto e l'accesso di aiuti umanitari. Trump e Biden si contendono il merito, mentre le dinamiche geopolitiche, con le ambivalenze siriane e le pressioni di Teheran, complicano la situazione. Nonostante le incertezze e i rischi, la tregua offre la possibilità di rilanciare gli Accordi di Abramo e normalizzare i rapporti in Medio Oriente

Nazismo e Resistenza: 80 anni fa il sacrificio di Teresio Olivelli

Il “ribelle per amore”, cresciuto in Azione cattolica, nella Fuci e nella San Vincenzo, è Medaglia d’oro al valor militare alla memoria; la Chiesa lo ha beatificato nel 2018. Martire della libertà, è morto per le violenze subite nel lager di Hersbruck. Padre Turoldo lo ha definito “giovane meraviglioso, la persona forse più intelligente che io abbia mai conosciuto”

Addio a don Giuseppe Maniero, instancabile pastore dei più fragili

Si è spento ieri sera, mercoledì 15 gennaio, presso l’Ospedale di Padova, don Giuseppe Maniero, sacerdote diocesano e figura di riferimento per la solidarietà e il sostegno alle persone in difficoltà. Nato a Legnaro nel 1937, don Giuseppe ha dedicato la sua vita a dare voce e sostegno agli ultimi, lasciando un segno indelebile nel tessuto sociale della diocesi padovana.