Fatti
Poco meno di vent’anni dopo la chiusura dello “storico” casello autostradale di Dolo in zona Roncoduro, si torna a parlare di un possibile accesso all’autostrada Venezia-Padova dedicato alla Riviera del Brenta.
Un casello per Dolo, a dire il vero, c’è già ma a dispetto dei cartelli che lo indicano abbinato a Mirano non si trova a Dolo e, soprattutto, è posto oltre l’ingresso del Passante per chi proviene da Padova. «La proposta che sta maturando – spiega Gianluigi Naletto,
sindaco di Dolo – vede allineati i Comuni della Riviera per la realizzazione di un nuovo casello in zona Albarea, raddoppiando le possibilità di accesso all’autostrada e al tempo stesso alleggerendo tutta la viabilità di Vetrego. Si tratta, dobbiamo dirlo, di una visione politica comune di un territorio che ha delle esigenze affini e che se da un lato vuole valorizzare le sue peculiarità e ambire a diventare Patrimonio Unesco, dall’altro ha bisogno di un’occasione di sviluppo che manca dai tempi del Covid».
«Il casello di Mirano – gli fanno eco i consiglieri regionali Matteo Baldan e Laura Besio, sollecitando tanto l’intervento della Giunta regionale, quanto ricordando la diarchia dei due Comuni contermini sull’infrastruttura autostradale – è previsto dal Piano regionale dei trasporti ed è fondamentale per il nostro territorio allo scopo di limitare il sovraccarico del traffico lungo la viabilità locale, già aggravato dopo la chiusura del casello in località Roncoduro. Inoltre, l’opera serve alla competitività e alla sicurezza del territorio».
Tutti d’accordo, insomma, con il sindaco Naletto che intende coinvolgere tanto il Ministero delle infrastrutture quanto il concessionario autostradale Cav oltre alla già citata Regione verso un’opera che sfrutterebbe le bretelle stradali realizzate proprio ai tempi del Passante ma che, soprattutto, darebbe uno sbocco anche al nuovo polo logistico che si costruirà in zona. Abbandonato nel 2021 il progetto della “cittadella” da oltre 500 mila metri quadrati di Veneto City, da quelle parti sorgerà nei prossimi anni una struttura logistica di 125 mila metri quadri che ha come riferimento il gruppo Unicomm, quello tra gli altri dei supermercati Famila, Emisfero e Mega. Per capire la dimensione dell’intervento, è sufficiente immaginare la logistica necessaria a rifornire un magazzino che da solo concentra le attività dei precedenti quattro su cui si articola il Gruppo e che stima di far risparmiare una percorrenza di 800 mila chilometri annui agli autotrasportatori.
Anche per questo il sindaco di Dolo non nasconde, ma anzi rivendica la volontà di coinvolgere la logistica nella partita: se casello ha da essere, che sia utile per tutti, alleggerendo la viabilità secondaria di quanti più mezzi pesanti possibile.
L’attuale casello rimarrebbe così a servizio della Riviera più orientale, con dalla sua parte una serie di collegamenti un po’ tortuosi, ma efficaci e soprattutto il non trascurabile vantaggio della gratuità: entrando a Dolo-Mirano, infatti, l’autostrada è gratis fino a Venezia.
Una svolta attesa da oltre trent’anni a Dolo: mercoledì 4 marzo sono iniziati i lavori di riqualificazione dell’area delle ex cantine Ermolao, oggi in degrado accanto al municipio. L’accordo pubblico-privato prevede demolizione e costruzione di due edifici residenziali, nuove aree verdi, piazzette e un viale fino a Villa Concina. Previsti anche illuminazione, collegamenti pedonali e un’isola ecologica vicino a Piazza del Mercato.