Fatti | Sport
Si sapeva che il ritorno dopo la sosta per le nazionali, e quindi la partita con la Carrarese, poteva nascondere delle insidie, che si sono rivelate fatali e sono costate ai biancoscudati la seconda sconfitta consecutiva, la terza in campionato. Ai toscani sono bastate le reti di Rubino al 14′ e di Rouhi al 50′ per portare a casa una vittoria che è puro ossigeno per i carrarini, ma che deve far riflettere il Padova: spesso i padroni di casa si sono dimostrati lenti nella manovra e poco incisivi una volta arrivati sulla trequarti, con continui cross inefficaci e con il muro ospite pronto a ribattere e a ripartire.
La cronaca
Mister Calabro opta per un’impronta più offensiva nell’undici iniziale: 3-4-1-2 con Sorrentino in porta; in difesa Pastina lascia spazio a Sgarbicome braccetto di destra, con Lovato centrale e Dellavalle braccetto di sinistra; a centrocampo Capelli a destra, Cocchi a sinistra, Zuelli e Fusi i due centrali; Caprari trequartista alle spalle di Moro e Bortolussi, che torna titolare.
La Carrarese di Guido Pagliuca, che si accomoda in tribuna per squalifica, si schiera con un 3-4-2-1: Pizzignacco in porta; Ruggeri, Oliana e Reale in difesa; Belloni, Schiavi, Braunöder e Rouhi a centrocampo; Parlanti e Rubino a supporto di Abiuso in attacco.
Il Padova parte con buon piglio e al 4′ si fa subito vedere: traversone di Cocchi, Moro svetta ma la palla sfila verso Capelli, il cui diagonale viene deviato. Al 10′ un’azione insistita dei biancoscudati porta ancora Moro al tiro dal limite, anche questo deviato. A passare, però, è la Carrarese: al 14′ Parlanti scende sulla sinistra e mette al centro un traversone sul quale irrompe Rubino, che di testa batte Sorrentino per lo 0-1. Il gol dà fiducia ai toscani, che sfiorano il raddoppio. Al 19′ Sorrentino para la conclusione di Parlanti, poi Belloni ci prova dal limite mandando sul fondo. Al 22′ l’occasione più nitida: Rouhi sfonda a sinistra, Abiuso devia il pallone messo in mezzo e Rubino, da ottima posizione, calcia sopra la traversa. Il Padova prova a riorganizzarsi. Al 24′ un cross insidioso di Cocchi è spazzato da Oliana; al 33′ Fusi scambia con Capelli, la cui conclusione è deviata in corner. Due minuti dopo la chance migliore per i biancoscudati: Caprari serve un filtrante a Bortolussi, che spizza per Moro: l’attaccante lascia partire un diagonale potente, ma il pallone si spegne sull’esterno della rete. La Carrarese risponde al 38′ con il colpo di testa di Oliana, alto, su angolo battuto da Braunöder; lo stesso Oliana viene ammonito un minuto più tardi. Nel finale Caprari innesca Capelli, ma il traversone è deviato in fallo laterale e l’ultimo angolo non cambia il punteggio.
La ripresa si apre con un cambio per parte: Calabro inserisce Artistico per Bortolussi, nella Carrarese Marconi rileva Abiuso. Ed è proprio il nuovo entrato a propiziare il raddoppio: al 50′, su un traversone in area di Belloni dalla destra trova Rouhi, che di diagonale batte Sorrentino per lo 0-2. Al 54′ Schiavi calcia alto sopra la traversa. Calabro corre ai ripari con Di Mariano e Pompetti al posto di Cocchi e Caprari, e al 57′ è proprio Di Mariano ad avere la palla per riaprire la gara: diagonale da ottima posizione, sul fondo. I biancoscudati insistono e al 64′ Fusi, dal limite, sfiora il palo. Poi la girandola dei cambi: Topalovic per Rubino, Galazzi per Fusi, Martini e Guercio per Schiavi e Rouhi, Seghetti per Moro. Nel mezzo, il giallo a Braunöder. Il Padova spinge ma si espone alle ripartenze: al 79′ una punizione dal limite sfuma in fallo laterale, all’80′ Belloni vola in contropiede e Sorrentino ci mette la mano sul suo diagonale. Ammonito Parlanti. All’83′ Marconi calcia sull’esterno della rete. Nel finale l’assalto biancoscudato non trova varchi: all’84′ Pizzignacco para a terra il traversone di Galazzi, all’86′ sul cross di Di Mariano Guercio colpisce di testa, il pallone si impenna e il portiere interviene in presa alta. Nei due minuti di recupero ci prova Zuelli dal limite, ma il tiro è deviato in corner che di fatto decreta la sconfitta per i biancoscudati.
Le parole post partita
«Facevamo fatica ad avere linee di passaggio pulite: un giocatore tra le linee con le qualità di Caprari poteva dare una mano», dice a fine partita l’allenatore, Antonio Calabro. L’avvio gli dà ragione, poi il buio: «Dopo il gol abbiamo perso fiducia e non abbiamo più fatto le giocate dei primi 15 minuti. Erano stati avvertiti del coefficiente di difficoltà alto, contro una squadra venuta col coltello fra i denti. È come se non ci aspettassimo che le cose possono essere difficili: è una mancanza di sapere che cosa è questo campionato. Ci siamo innervositi: si perdono le distanze, l’ordine, l’equilibrio». Sui gol: «Sul primo abbiamo perso il duello sulla catena di sinistra e mancava il centrocampista sull’inserimento di Rubino. Sul secondo la copertura a destra è mancata totalmente». Il nodo è più ampio: «Non abbiamo ancora un equilibrio che mi permetta di non inventarmi ogni partita una formazione. Dobbiamo arrivare ad avere, non dico un undici base, ma una struttura di gioco base che garantisca certezze». Su Moro, fischiato al cambio: «Gli ho detto: questi fischi ti siano da motivazione, non servano ad abbatterti. Per me è un giocatore forte e lo dimostrerà. Il pubblico di Padova non fischia gli errori tecnici: più che altro l’atteggiamento, le palle perse non rincorse. Sono sicuro che al primo gol andrà a festeggiare sotto la curva e tutto sarà come prima». I lati positivi? «Li devo valutare domani. Voglio vedere come reagisce la squadra: mi interessa la rabbia, il modo in cui ci presentiamo domani mattina».


Non si nasconde nemmeno il capitano Matteo Lovato. «Sottovalutato l’avversario? È la situazione completamente opposta: il primo quarto d’ora l’abbiamo fatto a un livello veramente alto», assicura a fine partita. «Poi il gol ci ha tolto le certezze, ed è quello su cui dobbiamo lavorare. Devi avere il carattere, se vai sotto e prendi lo schiaffo, di reagire: noi oggi questo non l’abbiamo avuto. È il punto della giornata, quello da cui dobbiamo imparare». Sulle due reti incassate: «Le situazioni sono abbastanza simili. In altre partite siamo riusciti a respingere il cross, ma la situazione da cui parte tutto è uguale ad altre già successe: è l’aspetto che ci dà più fastidio, però nulla su cui non si possa lavorare». Il capitano non drammatizza: «Nulla è allarmante. Ho visto una squadra che voleva reagire e che ha trovato difficoltà nel farlo, non lo nascondo, ma non mi sembra che qualcuno si sia nascosto o non ci abbia creduto». Sui fischi: «Capisco i tifosi: ci si aspetta tanto da quest’anno, com’è giusto che sia. Credo siano fischi costruttivi: non mi sembra che fischiassero in maniera polemica. Era un modo loro di incitare e di far capire che ci sono. C’è da dimostrare che la partita di oggi è un caso, c’è da imparare da quello che è successo e c’è da dimostrare sabato che a fine partita possiamo prenderci l’applauso». La testa è già alla prossima: «Sono d’accordo con il mister: l’importante è domani mattina, l’importante è sabato. Questa partita è passata, possiamo solo imparare e mettere un tassello».
Una settimana per lavorare. Sabato alle 15 arriva, sempre all’Euganeo, l’Entella per un’altra partita insidiosa. Bisogna tornare a fare punti, ma è ancora più importante ritrovare la prestazione che con la Carrarese è mancata.