Una casa che accoglie: a Cadoneghe inaugura “Casa Sanbo”, nuovo centro parrocchiale della comunità
Una nuova “casa” per la comunità: a Cadoneghe una settimana di eventi inaugura “Casa Sanbo”, il centro parrocchiale di San Bonaventura rinnovato dai giovani e dal circolo Noi come spazio di accoglienza, relazione e vita condivisa per tutte le età.
Una settimana di iniziative, dal 10 al 18 gennaio, per inaugurare il nuovo centro parrocchiale “Casa Sanbo”, ideato come un ampio e moderno soggiorno domestico. È quanto hanno pensato di proporre i giovani della parrocchia di San Bonaventura, a Cadoneghe, insieme al circolo Noi, per sottolineare la gioia di vedere restituito alla comunità il piano terra dello stabile accanto alla chiesa, completamente rinnovato dopo un anno di lavori. Si parte sabato 10 gennaio con il mercatino per sostenere parte delle spese; poi, la visita dei locali al termine dell’eucarestia delle 18.30, allietata da un rinfresco. Si replica domenica 11, a seguito della messa mattutina, con la benedizione del parroco e due gesti simbolici. «I giovani consegnano alla comunità alcune tazze, che vengono sistemate nella cucina di “Casa Sanbo” come segno di accoglienza e dello stare insieme – racconta Marco Filippi del circolo Noi – Allo stesso modo viene collocata la “pianta della comunità”, un essere vivente che richiede cura e attenzioni, proprio come ciascuno di noi dovrà porsi nei confronti del nuovo spazio parrocchiale. Tra le proposte della settimana ci sono poi la visione del film Holy night (della serie di The Chosen), venerdì 16 gennaio alle 20.45, e l’esperienza “Escape room” dedicata ai giovani, che si terrà il sabato 17 alla sera, animata da un gruppo teatrale». Gli altri appuntamenti prevedono una conversazione biblica guidata dal parroco, don Silvano Berto (martedì 13 alle 20.45), un pomeriggio per gli anziani (mercoledì 14 alle 15.30) e una storia animata per i più piccoli (domenica 18, nel pomeriggio). Nella serata di lunedì 12, i tecnici che hanno seguito fin dall’inizio lo svolgersi dei lavori, illustreranno alcuni particolari della struttura. «Non possiamo che esprimere grande gioia e soddisfazione nel vedere concretizzato questo sogno della nostra comunità – commentano la geometra Monica Nalesso e l’architetto Nicola Visentini – Le difficoltà non sono mancate in questi mesi, ma abbiamo cercato sempre di immedesimarci nelle persone, per capire come potessero sentirsi veramente a casa. Ed è quanto auspichiamo per il futuro e desideriamo trasmettere a chi varcherà le porte di “Casa Sanbo”».