Una Casa della fotografia per Padova. “Si conservano le negative”
Dalla mostra “Mille facce di una città” nasce l’idea di una Casa della fotografia. Obiettivo: salvare dalla dispersione e valorizzare gli archivi degli ultimi fotografi cittadini
Gli archivi analogici di uno studio fotografico sono una miniera preziosa della memoria di una comunità. Possono contenere architettura storica, foto per le industrie, fototessere, foto di cerimonie. Occupano spazio, richiedono cura, sistemazione, schedatura. Richiedono risorse economiche, tempo, persone. Senza interventi adeguati rischiano di andare persi, distrutti. Da queste riflessioni nasce, prima la mostra “Mille facce di una città” (galleria Cavour in piazza Cavour a Padova, visitabile fino al 15 marzo) curata da Richard Khoury e poi il progetto di una Casa della fotografia che salvi dalla dispersione e dall’oblio e valorizzi gli archivi degli ultimi fotografi padovani che hanno...