Chiesa
Si rinnova anche quest’anno il consueto appuntamento della Via Crucis diocesana dei giovani, proposta da Azione cattolica, Agesci e ufficio Pastorale dei giovani e in programma mercoledì 1° aprile, dalle 19.15, all’Opsa di Sarmeola, con la partecipazione del vescovo Claudio. Il titolo, “Con tatto”, introduce al tema: vivere i passaggi della Passione del Signore tramite i nostri cinque sensi, toccando con mano, ma anche osservando, ascoltando, “assaggiando” e “odorando” la violenza a cui è stato sottoposto Gesù, per passare, accanto a Lui e in Lui, alla pace. «Proporre un’esperienza sensoriale durante la Via Crucis – spiega don Fabio Moscato, assistente unitario e del settore giovani dell’Ac Padova – vuole essere un invito a prendere consapevolezza di quante cose ci colpiscano, nella nostra vita di tutti i giorni: alle volte non ci accorgiamo nemmeno di quanto e di come la violenza ci tocchi, perché ha trovato modi nuovi, più subdoli, per farlo, e quasi ne siamo anestetizzati. Vogliamo invece lasciarci accompagnare da un contatto che non ferisce, ma cura; da una carezza, uno sguardo e delle parole che costruiscano fiducia e non alimentino l’odio».
Presbiteri e diaconi, consacrati e consacrate, comunità cristiane della Diocesi sono invitate – giovedì 2 aprile, alle 10, in Cattedrale – alla Messa del Crisma, all’inizio del Triduo Santo. «È manifestazione della Chiesa nella sua ricchezza di ministeri e di carismi! – ha scritto il vescovo Claudio nella sua lettera d’invito – Il popolo di Dio, di cui i presbiteri sono parte e per il quale il Signore ha affidato loro il delicato servizio di guida, viene riunito in un solo luogo manifestando la sua bellezza di popolo sacerdotale, regale e profetico. Gli oli portati processionalmente sono doni che, come il pane e il vino dell’eucaristia, provengono dalla terra e dal lavoro di molti: rappresentano la nostra disponibilità a lasciarci trasformare. Su questi oli invocheremo la benedizione di Dio perché possiamo servircene per consolare, per rafforzare i catecumeni e chiunque vive fatiche nel cammino della fede, per consacrare la vita intera dei discepoli che il Signore chiama al suo seguito con il battesimo».
E ancora, rivolgendosi in particolare ai presbiteri: «La vostra presenza e preghiera, insieme alla
mia, renderà la Messa del Crisma una manifestazione straordinaria della Chiesa di Padova. Sparsi nei
nostri territori, ma uniti con il cuore e nella forza della fede, ungeremo gli ammalati quale segno della vicinanza, della solidarietà e della fede della Chiesa. Battezzeremo un catecumeno – un bambino, un giovane, un adulto – non con le nostre sole forze, ma con la forza che ci viene dalla benedizione di Dio, invocata assieme. In quegli oli saremo presenti tutti noi».
In occasione della Messa del Crisma, la Chiesa di Padova ha scelto di aderire all’appello di Caritas italiana a sostegno dell’emergenza in Medio Oriente: le offerte raccolte giovedì 2 aprile, quindi, avranno questa destinazione. Alla Terra Santa si rivolge anche la tradizionale colletta del Venerdì santo a cui invita il Dicastero per le Chiese orientali; i proventi andranno a beneficio dei cristiani di Gerusalemme, Palestina, Israele, Giordania, Cipro, Siria, Libano, Egitto, Etiopia, Eritrea, Grecia, Turchia, Iran e Iraq.