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Ad aprire l’11a edizione de “Il suono e la parola” è un incontro sui diritti conquistati dalle donne e le sfide ancora aperte a 80 anni dal suffragio femminile. Mercoledì 15 aprile, alle 18, la sala del Romanino dei musei civici di Padova (piazza Eremitani 8) ospiterà infatti l’incontro con la giornalista Marianna Aprile dal titolo “La promessa. Dal suffragio femminile alla prima donna a Palazzo Chigi, storia di una rivoluzione incompleta”. A moderare l’incontro, realizzato in collaborazione con Rizzoli, Libreria Mondadori e Il Cantiere delle Donne, la giornalista Micaela Faggiani.
«Anche quest’anno abbiamo costruito un programma come un viaggio tra linguaggi diversi, in cui musica, letteratura e teatro dialogano tra loro e con i luoghi più rappresentativi della città – spiega Maurizio Camardi, direttore artistico – L’idea della rassegna nasce proprio da questo: mettere in relazione il suono e la parola come forme espressive capaci di raccontare il nostro tempo e di creare esperienze culturali intense e condivise. È un modo per vivere la cultura come esperienza viva, capace di mettere in relazione sensibilità diverse e aprire nuove prospettive di ascolto e riflessione».
La rassegna prosegue venerdì 24 alle 18 nella sala Rossini del Caffè Pedrocchi con Niente è come sembra. Omaggio a Franco Battiato, una prima assoluta che intreccia narrazione e musica per rendere omaggio a una delle figure più originali e visionarie della cultura italiana. Protagonisti saranno Angela Forin (voce narrante) e Ivan Contini, che curerà le musiche e le suggestioni sonore.
Il 9 maggio alle 21 al teatro Tom Benetollo di Padova (via Tonzig 9) un’altra prima assoluta, in occasione del ventennale dall’uscita del romanzo La terra della mia anima di Massimo Carlotto che sul palco sarà la voce narrante accompagnato dagli Old red alligators. Il 29 maggio alle 21 l’oratorio di San Giorgio (piazza del Santo 11) ospiterà La preghiera che mi resta – rito poetico, spettacolo in prima assoluta, all’interno del Giugno antoniano, con Vasco Mirandola e Sergio Marchesini alla fisarmonica e al pianoforte che partirà da una domanda che attraversa poesia e musica: da dove si ricomincia in un mondo attraversato da fratture e inquietudini?
Chiude la rassegna, il 30 maggio alle 21 al Verdi lo spettacolo Francesco, un viaggio tra le molte anime del frate di Assisi, con Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi. Il progetto si inserisce nelle celebrazioni degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. Uno spettacolo-racconto capace di intrecciare storia, musica e narrazione.