Violenze di capodanno. Pollo (antropologo): “Sono anni che non sento più parlare di politiche giovanili”

Serve uno scossone forte, perché gli episodi di violenza pare non bastino. La società si dice scioccata per le aggressioni che alcune ragazze hanno subito in piazza Duomo da parte di un gruppo di coetanei. Eppure fatti di questo genere sono il risultato di un’assenza di politiche giovanili che sappiano cogliere i segnali e intervenire per colmare i disagi. Ne è convinto Mario Pollo, antropologo dell’educazione, già docente di sociologia e pedagogia all’Università Lumsa di Roma, che al Sir spiega come sia ora per la società italiana di fare i conti con le lacune e rimettere mano ai processi educativi finora da bocciare.