Chiesa | Diocesi
Il primo appuntamento dell’anno pastorale 2026-27 per le consacrate e i consacrati della Diocesi – un ritiro spirituale – era fissato sabato 17 ottobre. Ma l’assemblea diocesana e la veglia di invio, che “cadono” nello stesso giorno, hanno scombinato i piani… in maniera provvidenziale. Il forte riferimento missionario «ci ha fatto pensare – ha scritto don Antonio Oriente, delegato vescovile, in una lettera alle famiglie religiose (firmata insieme al Consiglio della vita consacrata) – che la missionarietà è uno degli elementi anche della vita consacrata. Pertanto per manifestare l’unità della Chiesa locale, pur nei diversi carismi, e il desiderio di camminare insieme per il tempo che ci è dato di vivere in una data realtà, abbiamo pensato di convertire il nostro appuntamento da ritiro a partecipazione all’assemblea diocesana e veglia di invio».
Ricco anche quest’anno il programma di proposte, che ha per riferimento un versetto del Vangelo di Matteo: «Le sagge invece insieme alle lampade presero anche l’olio» (25,4). «Siamo partiti – spiega don Oriente – dalla consapevolezza che ogni ordine religioso, istituto, congregazione sta già pensando al futuro della vita consacrata. Sta ragionando su come presentarla, un domani, in una modalità testimoniale efficace. Abbiamo voluto, nelle varie proposte, rendere esplicite le riflessioni che già sono in atto e le prospettive lungimiranti».
Una proposta consolidata è quella dei ritiri mensili, che hanno per tema “L’identità di Gesù a partire dalle sue scelte” (il primo appuntamento sarà il 14 novembre); si terranno a Casa Maran, a Taggì di Sotto, e saranno guidati dal benedettino dom Sandro Carotta. Tre le giornate di approfondimento: 7 novembre, 14 e 24 aprile. «La prima e l’ultima sono giornate di fraternità e spiritualità rivolte a religiose e religiosi non italiane/i. L’anno scorso abbiamo approfondito il concetto di tempo in Africa; quest’anno, con l’aiuto del comboniano padre Giuseppe Caramazza e il contributo di alcuni docenti dell’Università di Padova, ci soffermeremo sul tema del corpo in Oriente».
Ci sono poi gli incontri formativi: il 28 novembre sul libro di Rut, sempre con dom Carotta; il 13 e il 20 febbraio sull’anzianità: «È un tema che costringe le comunità religiose a individuare nuovi percorsi. Abbiamo pensato di affrontarlo – aiutati dall’Issr di Padova – con una modalità generativa». L’ultimo incontro sarà il 22 maggio sulla gestione dei conflitti con don Andrea Peruffo.
Al centro di tutto l’anno c’è la Giornata mondiale della vita consacrata: l’appuntamento diocesano sarà il 30 gennaio all’Opsa sul tema “Dalla terra posseduta alla terra promessa”; interverrà suor Tiziana Merletti, segretaria del Dicastero per la vita consacrata.