Fatti
Con quella di domenica 27 settembre sono 24 le edizioni della Festa del recupero e dell’energia pulita, evento da diversi anni inserito nell’ambito della Festa provinciale del volontariato. «Si tratta di un traguardo importante per un appuntamento nato con lo scopo di aggregare e far conoscere tutte quelle realtà cittadine impegnate in particolare nell’ambito del riuso e riciclo – spiega Francesco Tosato, presidente di Legambiente Padova, associazione che gestisce l’area ambientale della Festa del volontariato padovano – Anno dopo anno l’evento è cresciuto e si è arricchito di tante associazioni impegnate nella difesa dell’ambiente e per rendere Padova più sostenibile e vivibile. La nostra associazione è in piazza per promuovere l’importanza di politiche ambientali anche in ambito cittadino, e di come l’impegno a rendere Padova una città sana e sostenibile deve essere sentito da tutte e tutti: non solo le istituzioni, ma anche la società civile che è chiamata a partecipare».
“Partecipazione” è la parola chiave che Legambiente ha scelto per questa festa e, grazie all’impegno di volontarie e volontari del circolo, è stato elaborato un sondaggio con l’obiettivo di raccogliere opinioni, esperienze e suggerimenti sulla ciclabilità a Padova: «Il questionario, oltre a indagare il tema specifico della mobilità ciclabile, crea lo spazio per co-costruire insieme una visione condivisa delle esigenze e delle aspettative della comunità. La festa è una tappa di questo percorso e poi, attraverso il confronto e l’elaborazione, arriveremo a delle proposte specifiche per riprendere il percorso di miglioramento delle ciclabili» aggiunge Tosato.
Lo spazio raccoglie gli stand di oltre venti associazioni ambientaliste; sono presenti vari info point: presentazione dell’associazione, info sulla raccolta differenziata, sulla ciclabilità, sul tram.
«Il senso della festa è cercare di valorizzare l’impegno della società civile e delle associazioni sui temi ambientali e chiamare all’impegno individuale anche nella quotidianità. La sensibilizzazione delle persone è fondamentale per un agire ambientale della comunità – sottolinea Tosato – La presenza di Legambiente ha una doppia valenza: mostrarci e promuoverci e, insieme, dimostrare che in città ci sono tante realtà che operano sui temi ambientali. Il nostro vuole essere anche un segnale al mondo politico, alla necessità e alla capacità di stare insieme per migliorare la città».
Gli stand aprono alle 10 e le associazioni presenti condividono progetti e iniziative anche con numerosi momenti dedicati all’arte e al divertimento. Al mattino lo spettacolo di John Sostegni, un personaggio un po’ mago, un po’ clown, un po’ illusionista, propone gag improbabili, giocoleria sgangherata e acrobatica creativa. Al pomeriggio, alle 16.30 sarà la performance danzante di Tango Studio, associazione culturale di tango argentino che propone corsi per tutti i livelli, a coinvolgere il pubblico e infine, alle 17.30, protagonista la musica dei Balkan Bazar, che fanno ballare tutta la piazza con le loro melodie rock balcaniche. Integrazione, inclusione, coinvolgimento e community sono le parole chiave che sintetizzano l’esperienza live della band, dove i musicisti che suonano sono anche musicoterapeuti.
Per tutta la giornata è possibile cimentarsi con i “giochi dimenticati” del ludologo Lodovico Pamio con giochi in legno tradizionali provenienti da tutto il mondo; partecipare all’eco-pesca, giocare a “cambia le cose” e ad “abbatti il muro”, giochi che negli anni sono diventati dei must.
La Festa dei popoli propone banchetti, esibizioni e degustazione di cibi etnici. È un viaggio attraverso il mondo: Albania, Brasile, Eritrea, Filippine, Francia, India, Repubblica Moldava, Marocco, Mozambico, Palestina, Ucraina e Vietnam.