7 ottobre, tre anni dopo: padre Zelazko (Cattolici ebreofoni), “la riconciliazione non significa dimenticare le ferite, ma non lasciare che esse decidano il futuro”

A tre anni dall'attacco del 7 ottobre, padre Zelazko, vicario patriarcale per i cattolici di espressione ebraica, invita a non lasciare che il dolore e le ferite del conflitto alimentino altro odio. Una chiamata che nasce dall'esperienza delle comunità cattoliche ebreofone, profondamente inserite nella vita del Paese e quindi direttamente toccate dalla tragedia del 7 ottobre, dai funerali, dal trauma degli ostaggi e dalla sofferenza di famiglie, amici e vicini. Comunità che vivono ogni giorno il peso della guerra e delle divisioni, cercando al tempo stesso di essere un ponte di dialogo tra mondi spesso contrapposti.