Chiesa | Mondo
8xmille. Segno di speranza
Una firma anche fa bene anche alle mamme e ai bambini, ma non solo, che vengono curati da Medici con l’Africa Cuamm nell’ospedale di Tosamaganga in Tanzania
Chiesa | MondoUna firma anche fa bene anche alle mamme e ai bambini, ma non solo, che vengono curati da Medici con l’Africa Cuamm nell’ospedale di Tosamaganga in Tanzania
La speranza è arrivata anche in Tanzania, all’ospedale di Tosamaganga. Ci è arrivata grazie a un gesto semplice, ma “generatore”, che in tanti hanno compiuto: una firma per l’8 x mille alla Chiesa cattolica. Perché – come evidenzia la campagna informativa di quest’anno – «se fare un gesto d’amore ti fa sentire bene, immagina farne migliaia». Collocato nella zona centrale della Tanzania, l’ospedale – dove opera l’ong padovana Medici con l’Africa Cuamm – è un’importante struttura di riferimento per la popolazione della regione di Iringa, per le emergenze ostetriche di tipo maggiore, come i parti che richiedono il cesareo. «Accoglie i più poveri, le persone più fragili. In primis le mamme e i bambini – spiega don Dante Carraro, il direttore dell’ong – L’anno scorso ha assistito 30 mila pazienti ambulatoriali ed effettuato novemila ricoveri. Di questi, tremila sono stati relativi a mamme assistite al parto. Questo vuol dire garantire due cose: assicurare un taglio cesareo, sempre, e la trasfusione di sangue quando la mamma ha un’emorragia massiva. Il nostro è un progetto salvavita, una missione che ha un’importanza estremamente rilevante perché diamo un segno di speranza a questa gente». Grazie all’impegno quotidiano di specialisti locali supportati da Medici con l’Africa Cuamm, infatti, vengono assicurati, in particolare, assistenza e aiuto alle donne durante la gravidanza e il parto, cura del neonato, monitoraggio della crescita dei bambini fino a cinque anni di età, con un’attenzione particolare ai problemi legati alla malnutrizione. Un grande lavoro portato avanti sia in ospedale che negli otto centri di salute periferici. Inoltre è stata istituita un’unità di riabilitazione nutrizionale per la prevenzione della malnutrizione acuta severa che fornisce assistenza medica ai bambini che ne sono affetti. Per spiegare alle giovani mamme i comportamenti appropriati da adottare, una nutrizionista organizza sessioni di educazione nutrizionale (due volte la settimana) insieme a dimostrazioni quotidiane di preparazione di diete bilanciate. «La mamma tende a dare, anche per ragioni economiche, sempre lo stesso cibo al bambino – spiega Martina Borellini, pediatra Cuamm a Tosamaganga – che quindi sviluppa la malnutrizione. Per cui è fondamentale formare le donne con il supporto di una nutrizionista, oltre che preparare delle figure all’interno dei villaggi chiamate community health worker che, pur non essendo medici, hanno una formazione specifica che consente loro una continuità di cura nel villaggio del bambino, andando casa per casa». Nel 2022 l’ospedale ha offerto 31.657 visite ambulatoriali, 9.046 ricoveri e sono stati eseguiti tremila parti di cui 1.341 cesarei. Una macchina organizzativa, quella di Medici con l’Africa Cuamm, che si estende anche alle fasi precedenti il parto con l’accoglienza in una casa collocata vicino alla struttura ospedaliera, che ha ospitato ben 280 donne. Grazie ai 386.879 mila euro provenienti dalle firme per l’8 x mille alla Chiesa cattolica, è stato possibile sostenere sia l’impegno in ospedale che la formazione del personale locale e la sensibilizzazione delle comunità, attraverso il lavoro degli attivisti che, di villaggio in villaggio, aiutano a capire l’importanza del partorire in ospedale. Informazioni: www.8xmille.it