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È stato pubblicato sul sito diocesipadova.it il calendario del percorso di formazione per i candidati ai ministeri battesimali. Sempre sul sito si possono trovare i passi compiuti finora in questo cammino, con una serie di materiali, e i passi da compiere nell’anno pastorale 2026-27.
«È un momento importante per la Diocesi – evidenzia don Leopoldo Voltan, vicario episcopale per la pastorale – perché si sta mettendo in campo una leva di cambiamento di grande portata per le parrocchie. I ministeri possono ripensarle a partire dai doni carismatici dei battezzati. Di conseguenza l’azione pastorale non dipende esclusivamente dal parroco, ma si configura come responsabilità plurale condivisa. Ho avvertito molto impegno nell’anno di sensibilizzazione, ricco anche di buone intuizioni per coinvolgere i parrocchiani, e un interesse complessivo anche da parte delle parrocchie che individueranno i candidati ai ministeri battesimali nel 2027. Le sfide, anche pastorali, sono sempre tante però la storia della nostra Diocesi è di grande spessore e valore e quindi guardo con fiducia questa tappa di rinnovamento».
Il percorso formativo è così strutturato: tre weekend residenziali (20-21 novembre, 12-13 febbraio e 12-13 marzo) e sei appuntamenti online (23 e 30 novembre, 14 dicembre, 11, 18 e 25 gennaio). «Per dargli forma si sono riprese da una parte le linee della Cei riguardanti la formazione ai ministeri e dall’altra quanto ha indicato il vescovo Claudio in Ripartiamo da Cana. In questi testi si propone la formazione non come unidirezionale (qualcuno che insegna agli altri), ma come apprendimento cooperativo e come crescita non solo teorica, ma anche esperienziale. Si ricorda, poi, che la formazione sia unitaria quindi laici, presbiteri, diaconi, consacrati e consacrate insieme. Il percorso ha come obiettivi una crescita spirituale e intellettuale, che avviene con il contributo di tutti e cominciando già a lavorare insieme. L’intento è di offrire ai candidati una buona mappa per orientarsi nel loro servizio e per viverlo con passione».
Circa un centinaio di parrocchie si sono già iscritte al percorso formativo indicando 3/5 candidati. «La struttura di base dei weekend e degli incontri online è stata preparata dalla commissione diocesana, questo per dare una linea condivisa. La segreteria organizzativa sta seguendo le iscrizioni, l’accoglienza nelle case durante i weekend, le questioni logistiche. Sono state individuate, poi, 14 équipe zonali composte da tre membri: un/una formatore/formatrice, un parroco, un responsabile degli uffici diocesani o docente della Facoltà teologica o dell’Istituto superiore di scienze religiose».