Fatti
Vivere in appartamento come punto d’arrivo di un percorso verso la vita indipendente, in cui la persona ha acquisito competenze abitative e un buon livello di autonomia personale. È questa la base della “Filiera dell’abitare” di Fondazione Irpea Ets, che offre opportunità coerenti con bisogni e caratteristiche delle persone con disabilità. Un approccio che, alla luce dei risultati maturati, è stato presentato anche all’Università di Padova. Simone Visentin, professore associato del Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata (Fisppa) e del Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali (Spgi), ha invitato Irpea a incontrare a lezione gli studenti del corso di laurea in Servizio sociale.
Il direttore dei servizi alla disabilità Stefano Stortolani e la coordinatrice dei gruppi appartamento, Costanza Indrio, hanno descritto il piano strategico per i servizi all’abitare di Irpea, con un focus particolare sui “Condomini solidali e inclusivi”, modelli abitativi diversificati inseriti nel contesto di comunità e costruiti sulle caratteristiche del singolo ospite. Due i casi selezionati: “Casa Ponte”, un contesto parrocchiale che ospita e accompagna all’autonomia sei persone con disabilità medio-lieve, e “Battisti 239” che comprende tre gruppi appartamento nel cuore di Padova, in un condominio dove risiedono studenti universitari, famiglie e anziani.
Grazie al sostegno di enti e associazioni tra cui Fondazione Cariparo e Fondazione Oggi e domani Ets, le attività spaziano da momenti di quotidianità, come guardare una partita di calcio, ai viaggi di gruppo, gli ultimi a Monaco e Barcellona, fino alla partecipazione attiva alla vita del territorio, come l’organizzazione di sagre e feste patronali.
«La possibilità di presentarci all’Università e far raccontare ai nostri ospiti Stefano e Giuliana la propria esperienza – spiega Stortolani – è stata un’occasione speciale. Vita indipendente significa poter costruire il proprio progetto di vita all’interno della comunità e noi sosteniamo questo percorso accompagnando le persone nella gestione della quotidianità, con un supporto dedicato».
La storia della “Filiera dell’abitare” parte nel 2007, con l’avvio della prima comunità alloggio per persone con disabilità “Raggio di Sole”, grazie alla quale Fondazione Irpea acquisisce esperienza e competenza nell’ambito dei servizi di residenzialità. Nel corso degli anni vengono dedicate risorse e sinergie per individuare nuove soluzioni abitative, che portano a esperienze sperimentali e innovative tra cui “Ca’ Solare”, operativa dal 2017 con due unità abitate da otto persone, e i gruppi appartamento, che Irpea intende ulteriormente consolidare grazie a una strategia progettuale dedicata.