Mosaico
Il sito archeologico del Bostel a Castelletto di Rotzo, sull’Altopiano dei Sette Comuni (Vicenza), raccontato attraverso le immagini immediate e il linguaggio diretto del fumetto. È quanto hanno ideato e realizzato alcuni ricercatori dell’Università Ca’ Foscari di Venezia insieme alle classi e agli insegnanti delle scuole primarie di Rotzo e di Roana. Si intitola Strati di storia al Bostel di Rotzo (SAP-Società Archeologica, 2026, 108 pp.) il testo presentato pochi giorni fa, curato da Luigi Magnini, Cinzia Bettineschi ed Elena Griggio (con illustrazioni e fumetti di quest’ultima) che racconta la vita di ieri e di oggi nell’area archeologica del Bostel, attraverso la sequenza di vignette.
«Il nostro desiderio era restituire alla comunità i risultati delle ricerche compiute in questi anni e abbiamo pensato di farlo coinvolgendo le scuole, dalla prima alla quinta classe – spiega la ricercatrice Cinzia Bettineschi – Con altri colleghi, siamo andati a spiegare ai bambini che cos’è l’archeologia, abbiamo parlato loro del Bostel e poi abbiamo visitato insieme l’area e il museo di Rotzo. Dopo essere rientrati in classe, abbiamo chiesto agli alunni con quali personaggi di fantasia avrebbero voluto raccontare quanto avevano vissuto, chiedendo quindi di inventare delle storie». E, proprio dalle intuizioni e dai suggerimenti dei bambini, sono nati i due fantastici protagonisti del fumetto: Agostina Dal Pozzo, quindicenne dei nostri giorni che vive a due passi dal sito archeologico (lontana discendente di Agostino Dal Pozzo, l’abate che per primo scoprì il villaggio del Bostel nel 1781); e, Pitanme, bambino di nove anni che viveva nel villaggio più di duemila anni fa (il nome Pitanme è inciso sul fondo di alcuni antichi bicchieri in ceramica trovati sul sito archeologico. Specialisti di lingue antiche pensano possa trattarsi di un nome proprio).
Ed è così che, pagina dopo pagina, strato dopo strato, attraverso le vicende dei due ragazzi e grazie agli oggetti misteriosi custoditi e restituiti dalla terra (di terracotta, osso-corno, bronzo, vetro e ferro), si scoprono memorie preziose.
«Il progetto è stato realizzato grazie a fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza – prosegue la docente – Al Bostel si scava da trent’anni e il lavoro non è mai concluso. Questo fumetto è stato pensato dopo la campagna di scavi del 2024 ed è stata un’esperienza davvero bellissima e arricchente per noi archeologi; siamo felici di sapere che il libro sta già riscuotendo un buon successo».
«Il coinvolgimento dei bambini della scuola primaria nella realizzazione di un fumetto archeologico dedicato al Bostel rappresenta un’iniziativa di grande valore educativo e culturale – commenta Caterina Zancanaro, vicesindaco di Rotzo – Attraverso un linguaggio creativo e vicino alle nuove generazioni, i nostri giovani cittadini hanno avuto l’opportunità di conoscere e raccontare una parte fondamentale della storia del nostro territorio. Questo progetto dimostra come la valorizzazione del patrimonio archeologico possa diventare un’esperienza partecipata, capace di unire apprendimento, fantasia e senso di appartenenza alla comunità. Come amministrazione comunale siamo orgogliosi di sostenere iniziative che mettono al centro i giovani e la cultura, contribuendo a trasmettere alle nuove generazioni il rispetto e l’amore per il patrimonio storico che abbiamo il dovere di custodire. Ringrazio gli insegnanti, gli esperti coinvolti e tutte le famiglie che hanno accompagnato i bambini in questa bellissima esperienza».
Il Parco archeologico del Bostel si sviluppa attorno a un antico villaggio risalente alla seconda età del Ferro; l’area degli scavi documenta la struttura del villaggio, le abitazioni, le vie interne, i luoghi di lavorazione e di stoccaggio, restituendo una fotografia nitida della vita quotidiana degli antichi abitanti.
Il sito è gestito da un team di archeologi che organizzano iniziative divulgative e laboratori per raccontare l’archeologia in modo esperienziale e divertente. Nei fine settimana sono spesso previsti eventi come il 20 e 21 giugno (alla scoperta degli archetipi con Silvia Ambrosini Amalinalli) , in attesa dell’annuale
festival “Raetica” del 25 e 26 luglio. Info: bosteldirotzo.it