Storie
La maggior parte delle storie hanno una fine, bella o brutta che sia. Altre invece continuano a evolvere nel tempo, come la storia del Circolo di campagna Wigwam Arzerello, sede dal 1976 di Wigwam Clubs Italia Aps, una tra le prime associazioni ambientaliste sorte in Veneto, in Italia e nel mondo, e che si trova ad Arzerello di Piove di Sacco, nella Saccisica.
A reggere le sorti di questa associazione – che oggi annovera produttori agricoli, realtà ambientali e artigiani agroalimentari in ogni regione italiana e in una ventina di Paesi del mondo – è Efrem Tassinato, che vi ha dedicato una vita intera. Sedicenne, iniziò a muovere i primi passi a Milano nei giovani di Italia Nostra, associazione nata con lo scopo di proteggere i beni culturali e ambientali italiani, e il cinquantennio speso a difendere l’ambiente gli sembra sia trascorso in un attimo.
La sua famiglia, di origine contadina, si era trasferita nel capoluogo lombardo quando lui aveva appena un anno, in cerca di fortuna dopo aver perso tutto nell’esondazione di mare che sommerse i territori tra il fiume Brenta e la Laguna Sud sul finire del 1950. Efrem, quindi, cresce a Milano, fa l’operaio in un’azienda chimico-farmaceutica, ma l’ambiente era il suo pensiero fisso e decise di occuparsene iscrivendosi all’istituto agrario di Codogno. «L’ambiente per cui volevo impegnarmi – racconta – non era però la natura idilliaca dell’orso Yoghi, dell’ape Maya e della mucca Carolina. Nemmeno l’ambientalismo ideologico di sola contrapposizione senza proporre soluzioni praticabili, fatte di belle parole e pochi risultati. Ma era, e per me lo sarà sempre, l’ambiente inteso come luogo in cui vivere bene e in armonia anche con gli altri, in cui si costruisce, si mantiene e si rafforza il senso di comunità e dell’equa cooperazione».
Questo fu il suo pensiero guida che, tornato in Veneto, portò alla fondazione del Circolo, passando prima attraverso la battaglia vinta per la chiusura delle cave dei Colli Euganei (1969-1971), in cui si impegnò per fermarne la devastazione ambientale e proporre un diverso modello di sviluppo; i campi di rimboschimento estivi organizzati col Corpo Forestale dello Stato (1971-1975) per creare nei giovani, attraverso il lavoro, un senso di responsabilità civico-ambientale; la nascita della Comunità Ecologica Wigwam di Brusadure di Bovolenta,(1972-1974), nel Padovano, per dimostrare che praticare un’agricoltura senza veleni non solo fosse tecnicamente possibile, ma anche economicamente vantaggioso attraverso la vendita diretta dei prodotti, valorizzandoli con la ristorazione rurale e le attività educative con le scuole.
Conclusa nel 1974 l’esperienza della Comunità Ecologica, inizia quella del Circolo di campagna Wigwam ad Arzerello, in un tipico edificio rurale abitato già da una famiglia di agricoltori, senza bagni in casa e acqua solo di pozzo. Un po’ malconcio, ma abitabile. Vi si stabilisce nel giugno del 1976, insieme alla moglie Diana e alla piccola Anita, la prima figlia. Ha l’aiuto grande, in tutti i sensi, anche negli anni a venire, di papà Achille e mamma Maria. Ma la forza grande gli deriva dall’incoraggiamento dei molti amici e compagni delle esperienze precedenti coi quali fondò, già nell’autunno del 1976, l’attuale associazione. L’intento era di continuare a dimostrare che il modello di sviluppo delle “comunità locali”, in specie se rurali e montane, basato sulla sostenibilità economica, sociale e culturale, sull’equità e sulla solidarietà collaborativa, poteva funzionare.
«Il Circolo è stato, e lo è tuttora – spiega Efrem Tassinato – un luogo fisico di sperimentazione, modellazione, informazione e trasferimento di prassi finalizzate a rendere “sovrane” le comunità locali valorizzando le loro peculiarità, a iniziare da quelle agroalimentari, ambientali-paesaggistiche e culturali, attraverso forme di impresa non meramente speculative e mirate al sostegno e allo sviluppo armonico ed equilibrato dei territori. Un modello questo che, dagli anni Ottanta del secolo scorso iniziò a essere adottato in altre province e regioni italiane e dagli anni Novanta in altri Paesi del mondo. Nel Circolo fu quindi stabilita la sede nazionale di Wigwam Clubs Italia Aps, riconosciuta Organizzazione di tutela ambientale a valenza nazionale con Decreto legge del Ministero dell’Ambiente (oggi Mase) e che coordina 145 comunità locali Wigwam in 21 Paesi». Unica riconosciuta nazionale con origine in Veneto.
Nel corso di questi cinquant’anni il Circolo ha sviluppate molte storie, che a loro volta ne hanno generato altre, ponendo solide basi per il futuro. Tutto ciò negli spazi di quello che fu un casale seicentesco contadino semi-distrutto. Giusto per ribadire , afferma convinto Tassinato, che: «Se c’è visione, volontà e determinazione, si può fare molto anche con poco».

Al Circolo di campagna Wigwam Arzerello si tengono gli incontri Argav (Associazione giornalisti agroambientali di Veneto e Trentino-Alto Adige). Il 3 luglio prossimo vi si terrà l’incontro “Colli Euganei: comunicare la bellezza, documentare l’abbandono”, mentre il 31 luglio ospiterà la “Festa del giornalismo
che non si arrende”. Info: www.wigwam.it
Wigwam è il nome della grande capanna circolare in cui i nativi Nordamericani, che vivevano intorno ai Grandi laghi, tra Stati Uniti e Canada, condividevano i momenti più importanti per la tribù. Allo stesso modo, i Club Wigwam vogliono essere luogo d’incontro, discussione e decisione nel rispetto di un equilibrato rapporto con l’ambiente e le culture del luogo. Il logo, invece, rappresenta la foglia stilizzata del castagno, a simbolo di una risorsa ambientale rinnovabile per eccellenza: questo albero, infatti, richiede poche cure e può essere utilizzato in tutte le sue parti.