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Caritas Padova e il progetto “Io speriamo che me la cavo”. A educare è tutta la comunità
Caritas Padova lancia “Io speriamo che me la cavo”, progetto contro la povertà educativa
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Dopo l’esperienza triennale del progetto “È per te” – sostenuto con i fondi dell’8 per mille – la Caritas diocesana di Padova lancia “Io speriamo che me la cavo”, progetto di contrasto alla povertà educativa. «È maturata la consapevolezza dell’importanza di una comunità educante e attenta alle povertà dei bambini – spiega Caritas Padova – Con questa nuova progettualità si mira a contrastare gli effetti della povertà educativa, prevedendo un coinvolgimento della comunità ecclesiale, dei servizi sociali, del mondo della scuola (insegnanti e dirigenti scolastici), nonché del privato sociale. Il progetto ha l’obiettivo principale di promuovere la creazione di comunità educanti in cui volontari, genitori, insegnanti, educatori, istituzioni e associazioni lavorino insieme, per individuare situazioni in pericolo di povertà educativa al fine di contrastarla». Si svolgerà in due vicariati della città – Arcella e Bassanello (un primo incontro si è tenuto il 22 febbraio) – e vedrà come destinatari i bambini in situazione di povertà educativa che afferiscono ai doposcuola parrocchiali attivi. Si lavorerà insieme ai volontari dei doposcuola, cercando di coinvolgere i gruppi giovanili, i gruppi famiglia e i vari interlocutori che gravitano intorno alla parrocchia, cercando di sviluppare un’attenzione comunitaria alla problematica della povertà educativa e ai minori che verranno individuati come beneficiari del progetto». Le attività previste dal progetto sono: sensibilizzare e formare rispetto alla povertà educativa i volontari dei doposcuola e delle Caritas parrocchiali, dei gruppi giovanili, gli scout e i vari gruppi che afferiscono alla parrocchia; favorire il dialogo tra i volontari del doposcuola, la scuola, servizi sociali territoriali, i genitori dei bambini e gli altri gruppi parrocchiali; promuovere attività di supporto genitoriale; supportare, anche a livello economico, in collaborazione con il centro di ascolto parrocchiale e/o vicariale, alcuni bambini di famiglie in condizioni di povertà economica/educativa, individuate dai doposcuola; sostenere e accompagnare i volontari dei doposcuola afferenti al progetto anche attraverso l’acquisto di materiale didattico. «Il progetto mette a disposizione il supporto e il coordinamento generale dell’equipe di Caritas diocesana di Padova e due educatrici professionali con il compito di supportare i volontari delle parrocchie coinvolte, lavorando in rete con i Servizi sociali dei Comuni e le scuole, al fine di coordinare un tavolo di lavoro, suggerire azioni e strumenti, elaborare e monitorare il progetto educativo con le famiglie beneficiarie».