Comboniani: al fianco delle comunità colpite da guerre e violenza, “non lasciatevi rubare la speranza”

La lettera del Consiglio generale è indirizzata alle comunità segnate da guerre, persecuzioni, crisi alimentari e migrazioni forzate. «Fare causa comune con gli ultimi significa piangere con chi piange, sperare con chi spera, rimanere quando altri se ne vanno». Le comunità in difficoltà non sono «semplicemente destinatari della nostra missione», ma «maestri della nostra fede». L'appello: «Non lasciatevi rubare la speranza». La certezza finale: «Nessun potere, nessuna arma e nessun interesse economico» potranno spegnere «il sogno di Dio sull'umanità».