Idee
Tra le iniziative legate alla Giornata mondiale dei nonni e degli anziani c’è anche quella promossa dall’associazione Senior Veneto: domenica 26 luglio, appuntamento alle 9 al santuario della Madonna di Monte Berico per partecipare al Giubileo mariano di nonni e anziani della Diocesi di Vicenza; a seguire, un momento proposto dall’associazione in collaborazione anche con il Csv di Vicenza, l’associazione Amici di Monte Berico e l’Anap-Associazione nazionale anziani e pensionati di Confartigianato Vicenza. «La nostra speranza – spiega Davino Boaretto, tra gli organizzatori – è che alla giornata non partecipino solo persone anziane, ma anche adulti e giovani che desiderano imparare e mettersi in gioco per aiutare concretamente il prossimo».
Il momento dopo la messa ha come tema l’importanza degli anziani nella società; intervengono Elena Carbone, esperta in psicologia dell’invecchiamento, e Roberto Volpe, presidente dell’Unione regionale istituti per anziani. «Senior Veneto – motiva a questo proposito Vincenzo Gigli, il presidente dell’associazione – nasce dall’idea che l’età anziana non debba essere vissuta come una stagione di rinuncia, ma come una fase della vita ancora ricca di energie e possibilità di contribuire alla comunità».
Forte di questa convinzione, l’iniziale piccolo gruppo di volontari si è con il tempo allargato e oggi può beneficiare di una vasta rete di collaboratori impegnati in diversi ambiti: nel trasporto sociale per anziani e persone fragili, nel servizio di “nonni vigili”, e in numerose attività culturali e ricreative, incontri di prevenzione sanitaria, momenti di socializzazione, iniziative di invecchiamento attivo e progetti di solidarietà intergenerazionale.
«Da poco – aggiunge il presidente – ci siamo anche ampliati, aprendo una nuova sede, oltre a quella centrale di Vicenza, anche a Feriole. Questa seconda “casa” rappresenta per noi un vero e proprio laboratorio di comunità, un punto di riferimento per anziani, famiglie, volontari e cittadini del territorio».
L’obiettivo che l’associazione si pone, infatti, è semplice, ma ambizioso: non limitarsi a offrire servizi, ma costruire relazioni e comunità, collaborando anche con i Comuni, i servizi sociali, il mondo del volontariato, le realtà sanitarie e numerose associazioni del territorio, oltre che con le parrocchie: «Interlocutori preziosi perché spesso costituiscono i primi luoghi di ascolto delle persone sole o in difficoltà. E con il contributo di tutti contiamo di riuscire a rendere gli anziani una ricchezza per
la società, non parlandone solo in termini di bisogni assistenziali o sanitari, ma valorizzando il patrimonio di esperienza, memoria, competenze e valori che custodiscono».