Idee
«Tu sei quello degli strumenti strani». È la frase che Matteo Scapin porta con sé al termine di “Dialoghi sonori”. A pronunciarla è stata una signora del nucleo Alzheimer del Centro residenziale Guido Negri di Thiene durante uno degli ultimi incontri che Scapin ha tenuto. «È stato qualcosa di inatteso. In quel momento ho capito che la musica può arrivare là dove mai ci si aspetterebbe».
Parole che raccontano il senso dell’iniziativa promossa dall’Istituto musicale Città di Thiene, dal Comune e dal Centro Guido Negri. Da gennaio a maggio la struttura della rete Oic ha ospitato il laboratorio sperimentale ideato da Scapin con il supporto di educatori e psicologi. Gli incontri, sostenuti da Inner Wheel Schio-Thiene, hanno coinvolto, in percorsi distinti, ospiti cognitivamente presenti e persone con demenza, esplorando il potenziale della musica e delle nuove tecnologie come strumenti di benessere, partecipazione e relazione.
La sfida era portare la musica, anche elettronica, in un contesto di decadimento cognitivo avanzato. Controller Midi, superfici interattive e strumenti digitali, normalmente usati negli studi di produzione musicale, sono diventati strumenti di relazione per stimolare memoria, attenzione, movimento ed emozioni.
«Il richiamo musicale riattiva memorie profonde, ma è stato soprattutto l’aspetto tattile e tecnologico a fare la differenza – spiega Scapin, docente dell’Istituto musicale di Thiene e curatore del progetto “Music4All” – Abbiamo utilizzato sintetizzatori e controller sensibili al tocco: quando due persone si sfiorano, si chiude un circuito elettronico e nasce un suono. L’idea è quella di permettere a tutti di fare musica con strumenti non convenzionali. Il desiderio di entrare in una casa di riposo nasce anche da un ricordo personale: anni fa li provai con mio nonno, ospite di una struttura. Da allora ho pensato che la musica elettronica potesse offrire nuove possibilità anche agli anziani». E alla fine è arrivata quella frase. «Quando la signora mi ha detto “tu sei quello degli strumenti strani” sono rimasto senza parole. Mi ha riconosciuto: è il risultato più bello che potessi ricevere».
«Psicologi ed educatori hanno osservato una crescente partecipazione e disponibilità alla relazione – sottolinea la direttrice del centro Guido Negri di Thiene, Emanuela Bolamperti – Anche piccoli gesti, come cercare il contatto con gli altri o condividere spontaneamente l’esperienza musicale, dimostrano quanto queste attività incidano sulla qualità della vita».
«L’Istituto musicale, con oltre 400 iscritti, è un punto di riferimento per la formazione dei giovani – conclude l’assessora Anna Maria Savio – ma opera anche a favore della terza età e delle persone più fragili. Oltre a “Dialoghi sonori”, sono nati il laboratorio corale “Il tempo perfetto” per gli over 60 e gli incontri al centro diurno Il Melograno, dove il canto della tradizione veneta è diventato un filo tra passato e presente».