Members of the Spanish Army's 'Regulares' infantry forces watch a group of migrants near the border post of the Spanish enclave of Ceuta on August 2, 2026. At least 72 people died during last week's mass influx of migrants into Spain's Ceuta enclave, when tens of thousands of people mostly swam around the border post from Morocco, local officials said today. Most of the estimated 60,000 people who rushed into Spain's north African territory have returned to Morocco since the territory's largest mass migrant crossing. (Photo by Henry NICHOLLS / AFP)
“Seguo con preoccupazione l’allarmante situazione a Ceuta, chiedendo a Dio, per intercessione di Nostra Signora d’Africa, che si possano trovare soluzioni di pace, di stabilità e di giustizia”. Così Papa Leone XIV, in lingua spagnola, al termine dell’Angelus di oggi, in piazza San Pietro. Il Pontefice ha poi rivolto un appello per la pace nel mondo, “perché cessino le guerre e si trovino soluzioni diplomatiche ai conflitti”, ricordando “tutte le vittime delle ostilità, soprattutto i più deboli e indifesi: bambini, anziani, malati” e chiedendo che “il Signore conforti coloro che soffrono e benedica l’opera di chi porta aiuto e consolazione”. Leone XIV ha poi richiamato il “Perdono di Assisi”, l’indulgenza ottenuta da san Francesco da Papa Onorio III nel 1216, “ispirato, mentre era in preghiera alla Porziuncola, da una visione di Gesù e di Maria, circondati dagli Angeli”: un dono da custodire, ha detto, “specialmente nell’ottavo centenario del Transito del Poverello di Assisi”, morto proprio alla Porziuncola il 3 ottobre 1226.