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Manca giusto un anno alla prossima Giornata mondiale della gioventù, che si terrà dal 3 all’8 agosto 2027 a Seoul, in Corea del Sud. Nonostante i mesi che li separano dalla partenza, le centinaia di giovani delle nostre parrocchie che parteciperanno e i loro accompagnatori stanno già guardando all’evento con desiderio e curiosità, e soprattutto con la volontà di prepararsi a vivere al meglio un’occasione che, nelle sue ultime edizioni, ha saputo lasciare il segno in chi vi ha preso parte, ravvivando il loro entusiasmo e aiutandoli a compiere significativi passi nel proprio cammino di fede.
Quattro le opzioni presentate dall’ufficio diocesano di Pastorale dei giovani: vivere la “sola” settimana di Gmg, oppure accompagnare l’esperienza a Seoul con un gemellaggio: sempre nella capitale coreana, a Bangkok, o in entrambe le destinazioni. Ad attenderli, dunque, non solo un’occasione di incontro con centinaia di migliaia di giovani da ogni parte del mondo, ma anche la possibilità di conoscere da vicino realtà, come quella coreana e thailandese, profondamente differenti dalla nostra, sotto diversi punti di vista: culturale, sociale, ma anche spirituale.
«Nonostante ci siano, come è normale, alcune preoccupazioni – spiega a questo proposito Anna Bacco, uno dei 26 giovani del gruppo della collaborazione pastorale Levante – magari legate al cibo, oppure al lungo viaggio in aereo, siamo tuttavia soprattutto desiderosi di cogliere a pieno l’importanza di ciò che vivremo. Siamo curiosi di entrare in contatto con realtà diverse dalla nostra, di lasciarci affascinare da culture e persone nuove e di essere allo stesso tempo anche testimoni della bellezza delle nostre comunità, portando con noi entusiasmo e disponibilità all’incontro».
Molti dei giovani conservano ancora nel cuore la ricchezza dell’esperienza vissuta, appena un anno fa, al Giubileo dei giovani, a Roma, e ora si apprestano a rivivere quelle emozioni anche insieme ad alcuni volti nuovi: «Il nostro gruppo – racconta infatti Margherita Masiero, giovane di Casalserugo – è composto, oltre che dai ragazzi della nostra parrocchia, anche da un gruppetto di Saletto di Vigodarzere, con i quali abbiamo condiviso proprio l’esperienza del Giubileo. Quei giorni a Roma sono stati talmente significativi da spingerci non solo a vivere insieme anche il viaggio a Seoul, ma anche a coinvolgere più di qualche giovane che non era riuscito a partire per Roma. Io in primis ho sperimentato sulla mia pelle il “potere” di queste esperienze, capaci davvero di cambiarci, come singoli, ma anche come membri di una comunità: ci aiutano a vivere la fede e il servizio in parrocchia in modo rinnovato, più consapevole e “coraggioso”».
È proprio sul coraggio – tema della Gmg: «Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!» (Gv 16,33) – che insiste Masiero, che spera che questa esperienza possa dare la forza a molti giovani di essere se stessi e di testimoniare senza paura la propria fede, a volte oggi motivo di imbarazzo o di timori.
Il tema della Gmg accompagnerà anche i circa sessanta giovani di Piove di Sacco (ex unità pastorale), che in questi mesi affronteranno un cammino formativo intitolato proprio “Hwaiting”, traduzione in coreano di “coraggio”. «L’obiettivo del percorso – afferma Carlo Ranzato, un giovane del gruppo – è di aiutarci a vivere con profondità quanto ci verrà proposto alla Gmg; e ci lasceremo accompagnare in questo da alcuni brani del Vangelo che propongono una serie di sfaccettature del coraggio. Tutte le nostre comunità, d’altro canto, saranno toccate e coinvolte nelle iniziative, in particolar modo in un’occasione speciale, prima della partenza. In quella circostanza, noi pellegrini ci presenteremo, raccontando i nostri desideri e motivazioni in vista della Gmg, e consegneremo a ciascuno dei presenti una foto di uno dei giovani, con l’invito ad accompagnarlo, nel viaggio, con la preghiera e il pensiero». Ritengono infatti fondamentale, i giovani di Piove di Sacco, riuscire a vivere al meglio questi delicati mesi di formazione e preparazione verso Seoul: un cammino, per certi versi impegnativo, di chiamata alla consapevolezza, personale e di gruppo.
È con questo desiderio che anche i giovani di Sant’Angelo di Piove di Sacco si stanno preparando, con in programma due occasioni di ritiro, che aiutino i 17 partecipanti e i loro cinque accompagnatori a conoscere più a fondo se stessi e gli altri compagni di viaggio.
«La domanda che ci guida – spiega Filippo Marcato, uno degli educatori del gruppo – è: dove stiamo andando? Certamente una risposta più superficiale potrebbe essere “a Seoul”, ma scavando un po’ emergono le grandi questioni che ciascuno di noi si pone nella propria vita: qual è la mia meta? Quali passi sto compiendo per raggiungerla? Crediamo che la Corea sia solo la destinazione fisica di un viaggio più profondo e interiore, che chiede di essere vissuto a pieno, per poter lasciare segni duraturi. Nonostante la Gmg coinvolga moltissimi giovani, rimane infatti comunque fondamentale il dialogo personale con il Signore che si instaura in occasioni come questa e nei mesi di preparazione».
I giovani che si stanno preparando a vivere la Gmg e i gemellaggi con le Diocesi di Seoul e di Bangkok invitano le proprie comunità a custodire e a realizzare insieme a loro questo sogno. Non solo dando una mano da un punto di vista economico – pur fondamentale, considerati i costi del viaggio – ma soprattutto con la presenza e l’affiancamento nei vari passaggi di formazione. La Gmg infatti è una proposta che chiama al coinvolgimento di tutta la comunità parrocchiale, nella preghiera e nell’accompagnamento in occasioni così significative dei cammini di vita cristiana dei giovani.
Sono circa 600 i giovani padovani che, a giugno di quest’anno, avevano manifestato interesse per partecipare alla prossima Giornata mondiale della gioventù di Seoul, la seconda in Asia, dopo quella di Manila del 1995. Sono chiamati ora a perfezionare la propria iscrizione, versando la caparra, entro il mese di agosto. Quattro le opzioni proposte dall’ufficio di Pastorale dei giovani: la “sola” settimana di Gmg, oppure la possibilità di affiancarla a un’esperienza di gemellaggio: nella capitale sudcoreana, a Bangkok, o in entrambe le destinazioni (info: giovanipadova.it). Ad attenderli, poi, a Seoul, ci saranno altri 500 mila giovani da ogni parte del mondo, con i quali condivideranno attività formative e momenti spirituali,
tra cui la veglia con il papa e la celebrazione eucaristica conclusiva, per le quali sono attesi in totale un milione di giovani.
La Cei e il Servizio nazionale di pastorale giovanile stanno dando un prezioso contributo, in questi mesi, alla preparazione della Gmg: mettendo a disposizione del comitato organizzatore due giovani volontari di lungo periodo; agevolando il sistema di iscrizioni dei pellegrini italiani e mantenendo aperto un canale di comunicazione con l’organizzazione centrale coreana.