Fatti
«Sta prendendo forma uno degli interventi più importanti che ridisegneranno la vivibilità del quadrante ovest della nostra città»: sono parole del sindaco Sergio Giordani. E ancora: «Recuperiamo un’area – quella dell’ex caserma Prandina – che mai prima era stata a disposizione dei cittadini, creiamo un polmone verde di grande suggestione valorizzando anche la cinta muraria e tutto questo in stretta connessione con un’altra fondamentale trasformazione, la riqualificazione dell’asse via Verdi-corso Milano-via Vicenza con l’arrivo del tram Sir2. Padova cambia volto, cambia in meglio, diventa più vivibile e accogliente».
Entrano nel vivo, quindi, i lavori di trasformazione dell’area in Parco delle Mura di San Benedetto. Due i progetti previsti: il primo si occupa della demolizione di alcuni degli edifici non vincolati rimasti, dopo l’abbattimento dei magazzini che delimitavano tutta via Orsini; il secondo riguarda la trasformazione dell’ex caserma in parco, con l’avvio della depavimentazione e la successiva realizzazione dei percorsi ciclo pedonali e del verde con la messa a dimora di alberi e arbusti e arredo urbano.
I lavori di demolizione, in particolare, si concentrano adesso sugli edifici “incongrui” nello spicchio dell’area compreso fra l’ingresso attuale al parcheggio, il parco Cavalleggeri e lo sbocco di via Orsini su corso Milano.
Seguiranno i lavori di depavimentazione, sia delle superfici occupate dagli edifici abbattuti, che di quelli già demoliti nei mesi scorsi, proseguendo poi con i grandi piazzali che caratterizzavano la ex caserma. La depavimentazione è un lavoro fondamentale per far cambiare volto all’ex caserma, visto che la sua superficie di 19.900 metri quadrati sarà interamente riqualificata, grazie a un aumento delle superfici permeabili dal 37 al 79 per cento del totale.
I lavori inizieranno dopo Ferragosto e avranno una durata di circa sette mesi. In questo arco temporale si provvederà a trasferire il parcheggio nell’area più meridionale dell’ex caserma dove i lavori sono già in corso.