Don Paolo Pietschmann, una vita tra parrocchie, pellegrinaggi e la passione per le cose belle
Nato a Padova nel 1940 e ordinato nel 1968, è morto a 85 anni sabato 8 agosto all'Opera della Provvidenza di Sarmeola. Fu cooperatore a Cristo Re, Torreglia, Torresino e Maserà, parroco a Carrara S. Stefano e alla Madonna Incoronata, poi direttore della sede internazionale dell'Unione Apostolica del Clero a Roma.
Nato a Padova, in Corso Vittorio Emanuele, il giorno 8 ottobre 1940, don Paolo era figlio di Ferruccio (barbiere) e Regina Fabbro. Riceve i sacramenti nelle parrocchie di S. Croce, S. Daniele e S. Giustina. Dall’ottobre 1954 fino alla fine di giugno 1959 lavora presso lo storico negozio Testi di Padova (giocattoli e articoli per la casa).
Con il consenso del Rettore del Seminario, prima di essere accolto per gli studi di Teologia a Padova, completa le Scuole Medie, poi il Ginnasio e il Liceo presso l’Istituto Sacro Cuore di Trento (ottobre 1959-luglio 1963).
Ordinato presbitero il 20.04.1968, sabato in albis, esercita per qualche anno l’incarico di cooperatore in alcune parrocchie: Cristo Re in Padova (1968), Torreglia (1969), Torresino in Padova (1972), Maserà (1975). Negli stessi anni è anche insegnante di religione nelle Scuole Elementari, Medie e Superiori delle località in cui si trova ad operare.
Nell’autunno 1979 diventa parroco di Carrara S. Stefano. Negli anni 1985-1990 è anche membro del Consiglio presbiterale. Nel 1997 è nominato parroco della Madonna Incoronata (Padova). Quando lascia la parrocchia, all’inizio dell’estate 2000, diventa per alcuni mesi vice-direttore del Centro Turistico Sociale Dolomiti Pio X a Borca di Cadore.
Dal marzo 2001 al marzo 2004 lavora a Roma come Direttore della Sede Internazionale dell’Unione Apostolica del Clero (don Giuseppe Magrin era allora Presidente della Confederazione internazionale UAC). Dal 2003 presta servizio presso l’Opera Romana Pellegrinaggi, quale accompagnatore spirituale, sostenuto da una grande passione per il viaggio e l’archeologia. Negli anni romani segue anche la parrocchia di S. Paola Romana, poi il Movimento Rinascita Cristiana; si presta per ritiri e predicazione, manifestando, come in precedenza, il gusto dell’estetica, delle cose belle, del lavoro metodico, la voglia di sapere.
A seguito di un ricovero avvenuto all’Ospedale Santo Spirito in Sassia, a Roma, e ad alcuni problemi di salute che andavano evidenziandosi, viene trasferito all’Opera della Provvidenza nell’ottobre 2018. Nel tempo si è andato manifestando un decadimento continuo della persona: la morte ha raggiunto don Paolo proprio a Sarmeola alle 12.25 di sabato 8 agosto.