«Signore ti amo». Sono le ultime parole, pronunciate in italiano dal papa emerito e ascoltate nel cuore della notte da un infermiere. A riferirlo è Andrea Tornielli su Vatican news. Erano circa le 3 del mattino del 31 dicembre, alcune ore prima della morte. Ratzinger non era ancora entrato in agonia, e in quel momento i suoi collaboratori e assistentisi erano dati il cambio. Con lui, in quel preciso momento, c’era solo un infermiere: «Benedetto XVI – ha raccontato con commozione il suo segretario, il vescovo Georg Gänswein – con un filo di voce, ma in modo ben distinguibile, ha detto, in italiano: “Signore ti amo!”. Io in quel momento non c’ero, ma l’infermiere me l’ha raccontato poco dopo. Sono state le sue ultime parole comprensibili, perché successivamente non è stato più grado di esprimersi». Per Tornielli queste parole sono una sintesi della vita di Joseph Ratzinger: il 28 giugno 2016, infatti, nel 65° anniversario dell’ordinazione sacerdotale del predecessore avvenuta nella Cattedrale di Freising il 29 giugno 1951, papa Francesco aveva voluto sottolineare la «nota di fondo» del sacerdozio di Ratzinger: «In una delle tante belle pagine che lei dedica al sacerdozio sottolinea come, nell’ora della chiamata definitiva di Simone, Gesù, guardandolo, in fondo gli chiede una cosa sola: “Mi ami?”. Quanto è bello e vero questo! Perché è qui, lei ci dice, in quel “mi ami?” che il Signore fonda il pascere, perché solo se c’è l’amore per il Signore Lui può pascere attraverso di noi…: “Signore, tu sai tutto, tu sai che ti amo”».