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La figura e la personalità di San Francesco hanno sempre esercitato un grande fascino sui giovani, a partire dai suoi stessi primi compagni di avventura. Ancora oggi sono in molti quelli che si avvicinano a lui sia per seguirne le orme consacrando la propria vita a Dio, ma anche semplicemente ispirandosi alla sua vita. A Padova esiste il Gruppo giovani francescani, che si ritrova una volta al mese nel convento della Basilica del Santo.
«La nostra esperienza nasce nel 2022 – racconta Maria Zucali, coordinatrice del gruppo – da alcuni studenti che frequentavano l’appuntamento di adorazione eucaristica per giovani nella chiesa di San Massimo, gestita dai frati del Santo. Qui abbiamo incontrato fra Nico Melato: tra amici è nato il desiderio di ritrovarci anche al di fuori dei momenti di convivialità per mettere al centro la fede e crescere assieme come cristiani. Nell’ottobre di quell’anno il gruppo è partito, senza una vera organizzazione. Poi è evoluto nel tempo ed è ancora in divenire».
Il percorso viene deciso a inizio anno, ovvero settembre, quando il gruppo sceglie il tema che verrà trattato durante gli incontri mensili. «Ci ritroviamo di sera, preghiamo i vespri assieme ai frati, ceniamo con loro e poi facciamo il nostro incontro. Con i religiosi c’è una bella comunione. L’anno scorso i frati stessi ci hanno guidati sul tema dell’affettività, quest’anno abbiamo sviscerato come Francesco ha affrontato alcune tematiche importanti. Per il prossimo anno non abbiamo ancora deciso. Oltre agli incontri facciamo dei momenti di ritiro durante l’anno».
Agli appuntamenti mensili si aggiunge il volontariato: «Preghiera, fraternità e servizio sono le nostre parole guida. Ci siamo messi a disposizione dei frati come volontari, sia per organizzare i nostri incontri, sia a servizio della Basilica o degli eventi come in occasione del 13 giugno. Facciamo poi i turni alla mensa della Comunità di Sant’Egidio».
Il gruppo iniziale contava 14 giovani, ad oggi sono 34, tra i 21 e i 35 anni. Molti sono studenti fuori sede: tra lauree, scelte di vita e lavoro ogni anno qualcuno esce, ma sono di più i nuovi arrivati. A chi aderisce si chiede di fare una scelta di impegno: non ci sono volantini appesi alle bacheche per fare affiliati. «Di solito chi chiede di fare parte del gruppo sono persone che conosciamo, che si incuriosiscono e vogliono saperne di più. A volte siamo noi che proponiamo a qualcuno che ci sembra possa essere interessato a fare questa esperienza. Noi cerchiamo di costruire un percorso, quindi non è una proposta per tutti, dove si viene quando si può. Come può fare un giovane a contattarci? Una possibilità è venire all’Adorazione il primo martedì del mese in via San Massimo, lì non farà fatica a entrare in contatto con uno di noi».