Chiesa
Nella cappella della Madonna, accanto ai quattro Pontefici già raffigurati, in alto a destra era rimasto un riquadro vuoto. “Il prossimo Papa che verrà lo metteremo lì”, ripeteva padre Ludovico Centra, priore e parroco del santuario della Madre del Buon Consiglio di Genazzano. Quel vuoto sarà colmato lunedì 7 settembre, quando Leone XIV arriverà nel borgo prenestino per celebrare la messa alle 18, nella vigilia della Natività di Maria, e benedire l’affresco che lo raffigura davanti all’effige. “Non è stata una notizia inattesa: quando abbiamo deciso di realizzarlo, il Papa aveva già manifestato il desiderio di tornare”, racconta il religioso: “La Provvidenza ha voluto che fosse un Pontefice agostiniano, uno dei nostri, particolarmente devoto alla Madre del Buon Consiglio”.
Trenta visite e i passaggi di una vita
L’opera, però, il rettore non la conosce. “Non ho voluto vederla. Se deve essere una sorpresa, che lo sia fino in fondo”, confida: sa soltanto che lo mostra in ginocchio. Fra le ipotesi sottoposte a Leone XIV, la scelta fu sua. “Una volta il Papa mi ha chiamato e mi ha chiesto: ‘Come va l’affresco?’. Gli ho spiegato che c’erano state Pasqua e la festa della Madonna, e l’ho pregato di stare tranquillo: avremmo cominciato subito dopo. E lui: ‘Fammi sapere quando è finito, perché voglio venire a vederlo’”, ricorda. In convento si immaginava un passaggio informale, magari da Castel Gandolfo. È maturata invece una visita ufficiale. L’affetto viene da lontano: dall’ingresso in convento a Chicago, dove quella devozione era di casa, fino ai dodici anni alla guida dell’Ordine di Sant’Agostino. “Qualcuno ha calcolato che sia venuto qui circa trenta volte”, osserva p. Centra. Quella strada l’ha ripresa negli snodi decisivi: dopo le due elezioni a priore generale, dopo la consacrazione episcopale, dopo la creazione a cardinale. Poi il 10 maggio 2025, a quarantott’ore dall’elezione, la prima uscita del pontificato: davanti all’icona recitò la preghiera di Giovanni Paolo II e spiegò di essere lì “in questi primi giorni del nuovo Ministero che la Chiesa mi ha consegnato”. “Ci sono tanti piccoli segni che mostrano quanto sia legato alla Madre del Buon Consiglio: ha voluto averne anche l’immagine davanti a sé quanto è in volo”, aggiunge, alludendo ai viaggi apostolici: da quello inaugurale in Turchia e Libano, nel novembre 2025, la Vergine di Genazzano vola con il Papa e resta accanto a lui. “Per noi agostiniani dice ancora di più, perché tiene profondamente alla sua identità agostiniana”.

Spazi angusti e un paese da coinvolgere
Il santuario, che Leone XIII elevò a basilica minore nel 1903, si affaccia su una piazza stretta, dentro un dedalo di vicoli. Qui la comunità vive l’obbedienza ricevuta dai superiori: “Il mio servizio è custodire, accogliere e onorare la Madre del Buon Consiglio”, spiega il parroco, che dell’appuntamento parla come di “una grande grazia, una grande carità che la Madonna ci fa”. Restano i nodi pratici. “Sono tante cose da organizzare in pochi giorni, e deve ancora arrivare tutto ciò che riguarda la sicurezza”, ammette, senza nascondere il timore. Servirà un criterio per stabilire chi potrà entrare: “Sicuramente qualcuno resterà dispiaciuto, ma dobbiamo fare in modo che sia un incontro bello e accogliente e che coinvolga, per quanto possibile, tutte le realtà”. Saranno rappresentate le diverse anime del paese, insieme alla diocesi di Tivoli e Palestrina. È stato chiesto anche un percorso in papamobile: nel 2025 la vettura era passata in mezzo alla folla. Intanto telefonano i sindaci vicini: “Mi chiedono scherzando: ‘Ma che cos’hai tu, che il Papa viene sempre a trovarti?’”. Il borgo avverte lo sguardo benevolo, e il priore ne ricava un monito: “Il Papa non è una palla dell’albero di Natale, non è un addobbo. Il Papa è un impegno”. Da qui l’indicazione rivolta per primi ai confratelli: non accalcarsi, farsi da parte. “Non possiamo privatizzare il Papa. Non è mai stato ‘il mio amico’, anche se tra noi c’è un bellissimo rapporto. È un mio confratello, ma oggi è il Papa. E il Papa è della Chiesa e per la Chiesa”.