I giovani dell’Ac del Conselvano. Con la Fratelli tutti di papa Francesco toccando Fiume e Sarajevo
Una ventina di giovani dell'Azione cattolica del Conselvano in Croazia e Bosnia ed Erzegovina, tra incontri con i coetanei della comunità italiana e i luoghi segnati dall'esodo e dal conflitto degli anni Novanta.
“Tra Fiume e Sarajevo con la Fratelli tutti di papa Francesco”: è questo il titolo/slogan con cui i giovani dell’Azione cattolica del Conselvano hanno vissuto alcuni giorni tra la Croazia e la Bosnia ed Erzegovina, facendo esperienza di multiculturalità, ma ricordando anche eventi tristi come l’esodo degli italiani da Fiume nel Secondo dopoguerra e le guerre nei Balcani degli anni Novanta del secolo scorso. Accompagnati da don Mattia Biasiolo, parroco di Arre, Arzercavalli, Candiana, Fossaragna e Pontecasale e da don Iva Catanese, cappellano di Conselve e Terrassa Padovana, oltre che da alcuni educatori adulti, il gruppo di circa venti giovani ha trascorso due giorni a Fiume in Croazia, incontrando i coetanei della comunità degli italiani, mentre la domenica mattina hanno animato la messa in italiano nella Cattedrale di San Vito. Il gruppo si è poi spostato a Sarajevo, dove è stata toccata con mano la multiculturalità della capitale bosniaca, così come le vicende della guerra civile in Bosnia nei primi anni Novanta.