Merlara e Minotte. Dal grest alla festa per la Natività della Beata Vergine Maria
Le celebrazioni si sono aperte il 31 agosto con la recita del rosario e si concludono l'8 settembre con la messa dei battezzati del 2026, la processione e l'atto di affidamento alla Madonna. Dal 5 all'8 settembre la sagra paesana promossa dalla pro loco. Il ricavato del grest svolto a Minotte sostiene l'adozione a distanza di un bambino del Myanmar. In corso anche la campagna "Adotta una canna" per il restauro dell'organo Zanfretta del 1890 della chiesa di Merlara, il più grande costruito dalla storica ditta veronese.
Le parrocchie di Merlara e Minotte sono in festa per la Natività della Beata Vergine Maria. Le celebrazioni si sono aperte il 31 agosto con la recita del rosario, fino al 7 settembre, in chiesa a Merlara. «Domenica 6 settembre – spiega il parroco, don Lorenzo Trevisan – celebriamo la messa alle 10.30 con gli anniversari di matrimoni. L’8 settembre, alle 18, è in programma la messa con i battezzati dell’anno 2026; seguiranno la processione fino al pensionato e l’atto di affidamento dei bambini e delle famiglie alla Madonna». Prima dell’apertura dello stand gastronomico, omaggio del gruppo dei musici e sbandieratori di Merlara. La sagra paesana, in programma da sabato 5 a martedì 8 settembre, è promossa dalla pro loco con la collaborazione delle parrocchie di Merlara e Minotte. Tra fine agosto e inizio settembre si è svolto a Minotte il grest sul tema dell’umiltà. «Il ricavato delle iscrizioni – evidenzia il parroco – andrà a un progetto attivato lo scorso anno dagli animatori: l’adozione a distanza di un bambino del Myanmar, attraverso l’istituto delle Suore riparatrici di Milano». Un’altra attività che coinvolge i parrocchiani è la campagna di sensibilizzazione per il restauro dell’organo della chiesa di Merlara. «È un Zanfretta del 1890 circa – spiega don Trevisan – ed è considerato il più grande organo costruito dalla ditta veronese. Il restauro verrà in parte finanziato dall’8 per mille; tramite la campagna “Adotta una canna” stiamo raccogliendo la parte mancante dei fondi necessari».