Zugliano. L’ortoterapia in fattoria per curare la demenza precoce
Al terzo anno di attività, l'iniziativa coordinata dallo psicologo Leonardo Dalla Costa offre un'alternativa ai classici centri sollievo, rivolta a chi sviluppa un deficit cognitivo tra i 50 e i 70 anni mantenendo buone abilità motorie. Coinvolte quattro realtà storiche del territorio – Avmad Vicenza, Volontariato Alzheimer Altovicentino, Ama Ovest Vicentino e Amad Bassano – e altrettante fattorie didattiche. Attraverso giardinaggio e orticoltura, i partecipanti vivono il ciclo delle stagioni accompagnati da psicologi, operatori e volontari. Servizio gratuito per le famiglie grazie al sostegno di enti pubblici e privati. La rete cerca nuovi volontari: 351-8362365.
Giunto al suo terzo anno di attività, il progetto “Ortoterapia in fattoria” rappresenta una risposta concreta e pionieristica nel panorama vicentino e nazionale per le persone affette da demenza precoce. A coordinare l’iniziativa è lo psicologo Leonardo Dalla Costa, referente del progetto e figlio del titolare dell’eco-agriturismo e fattoria didattica Ca’ dell’Agata di Zugliano. «Tutto nasce dalla volontà di offrire un’alternativa ai classici centri sollievo, spesso frequentati da persone molto anziane. Per chi sviluppa un deficit cognitivo tra i 50 e i 70 anni, mantenendo buone abilità motorie, il lavoro all’aria aperta e a contatto con la terra è una risorsa straordinaria» spiega Dalla Costa. Il progetto si sviluppa in rete grazie all’unione di quattro realtà storiche del territorio che da anni sostengono le famiglie nel percorso della malattia: Avmad Vicenza, Volontariato Alzheimer Altovicentino, Ama Ovest Vicentino e Amad Bassano. Insieme coprono la provincia appoggiandosi a quattro fattorie didattiche e sociali (Ca’ dell’Agata a Zugliano, Conca D’Oro a Bassano, Massignan a Brendola e il PomoDoro a Bolzano Vicentino), dove i partecipanti sperimentano il contatto con la natura (tramite giardinaggio e orticoltura) e vivono il ciclo delle stagioni osservando i mutamenti delle piante affiancati e supervisionati da psicologi, operatori esperti e da preziosi volontari. Presentata a vari convegni e festival nazionali e premiata da Confagricoltura col bando Coltiviamo agricoltura sociale, l’iniziativa garantisce la gratuità alle famiglie anche grazie al fondamentale sostegno economico di importanti realtà pubbliche e private: M. Intercom, Confindustria Vicenza, Fondazione Bvr, QuVi (Fondazione di comunità vicentina per la qualità di vita) e Bcc Veneta. Per sostenere e ampliare il servizio, la rete è sempre alla ricerca di nuovi volontari desiderosi di mettersi in gioco e fare un’esperienza di dono e crescita personale. Per informazioni e iscrizioni ai percorsi di volontariato: cell. 351-8362365.