Mosaico
Una forchetta che arrotola i bigoli, e la pasta, orgoglio di Padova, che disegna il canale di Prato della Valle con le sue statue: la locandina dice già tutto. Da giovedì 17 a domenica 20 settembre l’Opera della Provvidenza Sant’Antonio torna nella piazza più grande di Padova con la terza edizione di “Opsa in Prato”, quest’anno accompagnata dallo slogan “Bìgoliamo”. Il piatto principe lo mette la Confraternita dei Bìgoi al torcio di Limena, che porta il torchio in piazza.
Attorno a una tavola imbandita, è il ragionamento dell’Opsa, succedono “cose”: la disponibilità all’ascolto aumenta, il confronto è genuino, la diversità diventa un mondo da scoprire e poi da accogliere. Da qui il filo conduttore dell’edizione 2026, “Il gusto dell’altro”, conoscere la bellezza e il talento di ciascuno, anche quando è sconosciuto, inaspettato o diverso da noi: la convivialità come porta di ingresso dell’inclusione, e la tavola come metafora di tutto il resto, cioè musica, teatro, laboratori, incontri.
«Il diritto di cittadinanza per le persone con disabilità – spiega don Roberto Ravazzolo, direttore generale dell’Opsa – si traduce non solo con il consentire loro di abitare tutti i luoghi della comunità, ma anche, e soprattutto, dando alla cittadinanza stessa l’opportunità di conoscere la diversità. E cosa c’è di meglio di mangiare insieme? Di partecipare insieme a un concerto o a uno spettacolo?». La collocazione a settembre, novità di quest’anno, ha aperto la strada a due alleanze: la Pigiama Run della Lilt, la corsa a sostegno dei bambini malati di tumore che venerdì 18 troverà nel villaggio un punto di riferimento, e This Ability Veneto, la rassegna su disabilità e inclusione che domenica occupa la piazza. Quest’ultima l’aveva voluta e costruita Claudia Frizzarin, fondatrice della Mil – Muoversi in libertà e anima di This Ability, mancata a gennaio a 39 anni.
Il villaggio è aperto tutte le sere dalle 19 alle 23, sabato e domenica anche a pranzo dalle 12 alle 15, con i “partner del gusto” Mazzucato Group, Birra Antoniana, Ciokkolatte, Scacco e Belluco Farm. Accanto, il gazebo dell’Opsa con i manufatti dei laboratori di ricamo, mosaico, rilegatura e pittura. Sabato 19 alle 11.45 dà il la l’Orchestra di Cartone, nata dal laboratorio di musicoterapia dell’Area disabilità, con dieci anni di attività sulle spalle. Alle 12 laboratorio di cucina e aperitivo inclusivo con il Gruppo Felsineo, l’azienda bolognese della mortadella che con il progetto “Fantasia e buona cucina” ha messo ai fornelli gli ospiti dell’Opsa e i ragazzi del Centro Modiano Anffas di Sasso Marconi. Alle 18 il Gruppo Colibrì, dieci ospiti dell’Area disabilità, in uno spettacolo inedito di danza creativa. Domenica 20 si apre alle 11 col teatro dei volontari sul tema dell’anno, alle 11.30 la danza con le coreografie di Rossella Cappotto, poi dalle 14 il “Percorso delle abilità” di This Ability Veneto e la mostra del Gruppo espressivo, aperta fino alle 17.
Gran finale domenica dalle 18 alle 22 con la prima edizione del festival “Altri Suoni”, dedicato a musica e inclusione sociale, curato dal musicoterapeuta Andrea Pomarolli in collaborazione con This Ability Veneto. Cinque le formazioni: l’Andamento Lento Band, nata dalla musicoterapia dell’Opsa, gli Ostinati del centro diurno Anffas “Il Giardino” di Padova, il cantautore padovano Dario Toso con Fabio Palmitesta di Sonora Lab, e da fuori regione I Musicanti di Ferrara, che hanno già aperto un concerto di Elio e le Storie Tese, e i romani Pancake Drawer.
Guardarli come musicisti, non come persone con disabilità: è il criterio di Andrea Pomarolli, formazioni che «hanno un percorso artistico e musicale, accomunate dalla voglia di fare musica e di portare sul palco la propria identità». Il festival, aggiunge, «vuole essere una dimostrazione concreta di come ogni persona, anche chi vive una condizione di disabilità, possa essere protagonista della vita artistica e culturale della propria città». Il gusto dell’altro, appunto.
Programma completo su operadellaprovvidenza.it.
Dal 17 al 20 settembre in Prato della Valle torna “Opsa in Prato”: bìgoi al torcio, spettacoli e il nuovo festival “Altri Suoni” con cinque band. Il tema della manifestazione è “Il gusto dell’altro”.