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Torna anche quest’anno a Piove di Sacco “Gocce di energia”, il cartellone con tre spettacoli dal 17 settembre al 2 ottobre al teatro Filarmonico. Nata dalla sinergia tra Avis Piovese, l’assessorato alla cultura di Piove di Sacco e Nuova Scena, la kermesse si ripresenta per il secondo anno dopo il riscontro positivo avuto dodici mesi fa, quando la locale sezione avisina festeggiò i settant’anni di attività.
«Visto che la gente ci conosce per la nostra richiesta di donazione del sangue, abbiamo pensato di offrire anche noi qualcosa alla comunità – spiega Vinicio Righetto, presidente della sede del Piovese – Ci piace unire entrambi questi aspetti visto che a ogni spettacolo lanceremo il nostro appello alla luce anche del problema, sollevatosi in quest’ultimo periodo, della carenza di sangue donato in alcune aree del Centro e Sud Italia mentre le regioni del Nord, in passato con eccedenze, adesso sono al limite. Quanto noi chiediamo continuamente è dunque qualcosa di molto attuale».
Per raggiungere i due obiettivi gli organizzatori si sono affidati, dunque, anche quest’anno a tre spettacoli, ciascuno unico nel suo genere: si comincia il 17 settembre con Medicina spericolata – anteprima di e con Dario Vergassola e Silvia Bencivelli, per poi proseguire venerdì 25 con La notte dei bambini con Gaia Nanni e concludere il 2 ottobre con la produzione Chronos 3/Industria Scenica A casa la sapevo.
L’iniziativa rinnova e conferma, infine, la presenza di Avis nel tessuto comunitario e associativo di Piove di Sacco che proprio il 20 settembre ha in programma la festa delle associazioni, occasione questa per i volontari degli oltre novanta gruppi attesi – secondo l’assessore Paola Ranzato – per farsi conoscere e fare rete tra loro. Per quanto riguarda appunto la sezione di donatori di sangue questa apertura verso l’esterno ha permesso l’aumento del numero degli iscritti, dai 2.300 dello scorso anno agli attuali 2.500, residenti anche nei Comuni limitrofi: «Sono numeri molto importanti e ci sono anche tanti giovani – evidenzia l’assessore – Il risultato è dovuto proprio al nuovo metodo comunicativo strutturato; Avis allarga il proprio target entrando ormai sempre più nelle iniziative culturali di Piove di Sacco, oltre ai metodi più tradizionali come la presenza nelle scuole». Proprio in questa nuova strada tracciata si colloca anche la staffetta del donatore del 20 settembre: «È una corsa organizzata da Avis, come capofila, assieme ad Aido e Admo; attraversa dodici Comuni della Saccisica per settanta chilometri portando il messaggio del dono», spiega il presidente Righetto.