Frequenza fondamentale, il libro di Matteo Scapin. La musica elettronica per parlare di ascolto, relazioni, differenze
Il libro, pubblicato autonomamente e disponibile su Amazon dall'11 settembre, è dedicato all'amico Filippo, «che mi ha insegnato la lezione più importante di tutte». Protagonisti sono Leo, Zoe e Amina, tre ragazzi molto diversi tra loro. Ogni capitolo parte da un elemento della produzione musicale: la timeline diventa il rispetto dei tempi degli altri, il filtro la capacità di lasciare fuori i pregiudizi, il glitch – un errore – la possibilità di trasformare un'imperfezione in qualcosa di nuovo. L'esperienza nasce dai laboratori con bambini, adulti e anziani nei progetti Music4All e Dialoghi sonori.
Prima del libro, una storia. Quella di Filippo. Un incontro e un’amicizia nati molto prima dei tre ragazzi protagonisti del libro e della scelta di usare la musica elettronica per parlare di differenze e inclusione. È da qui che Matteo Scapin è partito per scrivere Frequenza fondamentale, pubblicato autonomamente e disponibile su Amazon dall’11 settembre. «Alcuni libri nascono spesso da un’idea. Il mio, invece, prende forma da un incontro». Quello con Filippo, a cui Scapin ha dedicato il volume, «ha cambiato profondamente il mio sguardo sulle persone». Nella dedica scrive: «A te, che mi hai insegnato la lezione più importante di tutte: che la vita non si misura dalla perfezione delle sue note, ma dalla forza immensa con cui decidiamo di farla risuonare». Il resto viene dopo. Leo, Zoe e Amina, tre ragazzi molto diversi tra loro, sono i protagonisti di una storia nella quale la musica elettronica diventa un modo per parlare di ascolto, relazioni e differenze. Ogni capitolo parte da un elemento della produzione musicale: la timeline, il campionamento, il filtro, il glitch, l’equalizzazione. La tecnica è solo il punto di partenza. «La musica elettronica non è soltanto una forma d’arte o una tecnologia: può diventare un linguaggio». Scapin lo ha sperimentato nei laboratori con bambini, ragazzi, adulti e anziani e attraverso progetti come Music4All e Dialoghi sonori. Nel libro la timeline diventa il rispetto dei tempi degli altri, il filtro la capacità di lasciare fuori il rumore dei pregiudizi, il glitch – un errore – la possibilità di trasformare un’imperfezione in qualcosa di nuovo. Fino all’equalizzazione, dove trovare un equilibrio non significa cancellare le differenze, ma dare a ogni voce il proprio spazio. «Le differenze non sono ostacoli da superare, ma frequenze diverse che, quando imparano ad ascoltarsi, possono creare armonia». È questa la strada lungo la quale Scapin porta il lettore: dalla musica alle persone, dalla tecnica all’ascolto. Le storie dei tre ragazzi sono inventate. Le esperienze che le hanno generate, invece, sono reali. «Non per insegnare semplicemente a produrre musica, ma per raccontare come le differenze possano trasformarsi in armonia e come si possa stare insieme senza dover suonare la stessa nota».