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In attesa dell’ufficialità sulla borsa di studio dedicata a Fabio Sartor (l’attore di Castelfranco scomparso nel 2024), il Teatro Stabile del Veneto alza il sipario su “Glicine 26-27”, che dal 12 novembre al 31 maggio 2027 offrirà 83 appuntamenti alle Maddalene e al Ridotto del Verdi.
È la stagione del contemporaneo, all’insegna del motto “Si prega di stare s-composti”, con un ambizioso cartellone che coniuga progetti anche sperimentali, formazione artistica e ospitalità residenziale.
L’assessore alla cultura Andrea Colasio sottolinea il valore dell’operazione: «Il Teatro Maddalene non è più una sorta di appendice del Comune, ma entra nel circuito in cui si dipana il linguaggio contemporaneo. La Scuola che fu messa in moto dal Comune, la creatività nelle produzioni e il teatro di rottura diventano così patrimonio della città».
Il varo di “Glicine 26-27” rappresenta un grande giorno per Filippo Dini, direttore artistico del TSV: «Sono davvero orgoglioso del lavoro del direttore junior, “imposto” per decreto, ma che ha consentito di aprire lo sguardo ad altri mondi e insieme di dare voce alla nuova drammaturgia, non soltanto dei giovani artisti veneti».
Spetta proprio a lui, Alessandro Businaro (classe 1993, che da Villa Estense è approdato all’Accademia Silvio d’Amico di Roma e poi in Francia), illustrare in dettaglio l’ecosistema artistico che, come la pianta da cui prende il nome, si arrampica, cambia forma e resiste: «Intrecciamo le nuove creazioni del TSV, gli spettacoli dell’Accademia Goldoni e alcune esperienze anche internazionali. Sono messe in scena per trasformare il palcoscenico in uno spazio vivo di ricerca, crescita e costruzione. Alcune date saranno in collaborazione con gli studenti delle superiori. Altre, veri e propri laboratori sperimentali con autori già premiati a più livelli».
Così, dal 12 novembre al 4 dicembre alle Maddalene, la stagione debutta con “Il sentiero”: Linda Dalisi rilegge Calvino per la regia di Fabiana Iacozzilli con la Compagnia Giovani del TSV. E dal 4 al 7 febbraio Marta Dalla Via con Frank Heuel porta in scena il progetto europeo sulle nuove generazioni: «“Brain Storm” utilizza Shakespeare per esplorare i giovani adulti under 25 dentro la loro tempesta. Il teatro si misura con la salute mentale», anticipa l’autrice.
Da segnalare “Col senno di poi” di Tadrina Hockings e Sandra Colombo, che dal 9 al 13 marzo sviscera il tema della violenza di genere e di come riconoscerla per prevenirla. E ancora “Io sono verticale” di Francesca Astrei (23-24 marzo), che gioca con un corpo minato e con chi se ne preoccupa.
Il cartellone prevede inoltre ospitalità e residenze: “Per sempre” di Alessandro Bandini sugli inediti di Giovanni Testori (14-15 gennaio); “Dad or alive” di BumBumFritz (29-30 gennaio); “Calcinculo” di Babilonia Teatri (11-12 febbraio); “Kamikaze” di Giulio Santolini (16-17 marzo).
Infine, dalla conferenza stampa per la nuova stagione del TSV arriva un’altra notizia: la conferma di “Angolazioni – Scorci dalla scena padovana”. La quarta edizione (18-28 gennaio) – riservata al teatro off, sempre alle Maddalene – annuncia cinque spettacoli, preceduti il 10 gennaio da “Flussi”, con cui Teatri Off Padova ha vinto il premio 2026. Pierantonio Rizzato, nuovo direttore artistico di Angolazioni, spiega: «Abbiamo in programma una call aperta alle candidature di spettacoli per la rassegna. E contiamo di coinvolgere realtà della cintura e della provincia».
Programma completo e biglietti a breve sul sito del Teatro Stabile del Veneto.