Leone XIV: abrogate le “misure di contenimento salariale” adottate durante la pandemia
Firmato il 1° settembre e diffuso oggi, il documento supera le misure di contenimento salariale introdotte da Francesco nel 2021 per la pandemia. Restano acquisiti gli effetti già prodotti, compresa la sospensione degli scatti di anzianità. L’impegno per la sostenibilità economica prosegue “con strumenti diversi”
“Le Istituzioni della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano proseguiranno, con strumenti diversi, nell’impegno di garantire la sostenibilità economica”. Lo scrive il Papa, che con un apposito Motu Proprio – firmato il 1° settembre ma diffuso oggi – “sentito il competente parere della Segreteria per l’Economia e dopo avere esaminato con cura ogni cosa” abroga le “misure di contenimento salariale” che Papa Francesco, con il Motu Proprio del 23 marzo 2021, aveva adottato durante il Covid, in quanto “necessarie anche per far fronte all’eccezionale sfida della pandemia”. Tali misure, si ricorda nel Motu Proprio odierno, vennero già parzialmente modificate con un apposito Rescritto del giugno 2025 e ora “possono essere superate”. A decorrere dal 1° settembre, dunque, la Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio Un futuro sostenibile, del 23 marzo 2021, è abrogata, “facendo tuttavia salvi, in via definitiva, gli effetti prodotti nel periodo della sua vigenza, compresi gli effetti prodotti dalla sospensione della maturazione degli scatti biennali di anzianità, che rimane definitivamente acquisita”. Papa Francesco, nel Motu Proprio che oggi viene abrogato da Papa Leone, aveva ridotto in fase di pandemia le retribuzioni dei cardinali, dei superiori, degli ecclesiastici e religiosi, dei dipendenti, nonché sospeso gli scatti di anzianità.