Cammini religiosi e spirituali in festa a Monselice
Dal 19 al 27 settembre l’ex convento di San Giacomo ospita mostra fotografica, camminata verso Este, concerto e un convegno sul ruolo dei Comuni. L’ideatore Giannino Scanferla: “Servono percorsi sicuri e adatti alla riflessione, troppe risorse sprecate in interventi inutili”
Amici di Santiago – Sulle antiche vie dello Spirito, ripropone anche quest’anno la Festa internazionale dei cammini religiosi e spirituali, sulla scia dell’interesse che la prima edizione ha suscitato tra i referenti dei maggiori cammini italiani e internazionali. L’evento viene ospitato presso l’ex convento di San Giacomo a Monselice dal 19 al 27 settembre, dove sarà anche allestita, nel chiostro, una mostra fotografica con le opere pervenute al concorso “In cammino sulle antiche vie dello Spirito”, dedicata agli scatti che i partecipanti hanno colto lungo il Cammino di Santiago, e domenica 27 alle 16, a chiusura della manifestazione, chiunque potrà far parte della giuria popolare che premierà la foto vincitrice tra le finaliste. Sabato 26, invece, sarà una giornata dedicata al cammino, con un percorso che partirà da Monselice, da piazza Mazzini alle 9.30, per percorrere il tratto di Romea Strata e del Cammino di Sant’Antonio fino a Este, con pausa ai giardini del Castello. Il ritorno seguirà le pendici del monte Cecilia, in territorio di Baone, passando per l’oratorio della Madonnetta delle Ave e la frazione di Marendole. In serata, dopo la messa alle 18.30 e una cena pellegrina (su prenotazione), presso la chiesa di San Giacomo si terrà un concerto vocale e strumentale, con il soprano Valentina Cordioli e l’organista Francesco Zaggia. Domenica 27 l’evento sarà al palazzo della Loggetta: dalle 9.15 si terrà il convegno “Il ruolo dei Comuni e degli enti territoriali per la valorizzazione e il sostegno dei cammini religiosi e spirituali”, per un confronto fra gestori di cammini ed enti del territorio. A coordinare il tutto Giannino Scanferla, che è anche l’ideatore della festa: «Lo scopo del confronto è rendere consapevoli gli enti pubblici delle problematiche che incontrano i camminatori e delle priorità d’intervento, in modo da sostenere la promozione di queste vie, anche come turismo lento o religioso, rispettando però gli standard del cammino stesso. Devono essere tracciati percorsi sicuri, adatti alla riflessione e serviti da una ricettività essenziale nel rispondere ai bisogni. Spesso vengono sprecate risorse per interventi inutili, che non soddisfano le esigenze reali dei pellegrini in cammino».