Fatti
Il Tavello è tornato a far parlare di sé. Stavolta non per la sua preservazione come area naturalistica, oggetto di importanti battaglie (vinte) nei decenni scorsi. Bensì per l’isolamento che di fatto riguarda la porzione sotto il territorio comunale di Vigodarzere: i 33 residenti da oltre due anni denunciano disservizi, dalla posta mai recapitata alla raccolta dei rifiuti, a cui si aggiunge il problema delle ambulanze e dei mezzi dei vigili del fuoco che sopraggiungono in ritardo. Alla base di questi problemi c’è l’attuale mancanza di una segnaletica e di un’illuminazione adeguate, per un’area che geograficamente è la continuazione del territorio di Limena; il che impedisce l’individuazione degli indirizzi precisi a chi viene da fuori.
«La strada di accesso è di pertinenza limenese e si chiama via Marconi – spiega Ervé Cappellaro, uno dei residenti più attivi assieme alla moglie Roberta – La strada continua fino al cartello che segnala la fine di Limena, per poi cambiare nome in via Annibale da Bassano. Purtroppo questo passaggio territoriale non è segnalato in alcun modo, né con un altro cartello che indichi l’inizio di Vigodarzere, né con la scritta per designare via Annibale da Bassano. Quest’ultima via, a Vigodarzere, continua al di là del Brenta senza un collegamento diretto, dobbiamo raggiungerla attraverso un ponte collocato più in là. Mentre per chi arriva da fuori è molto difficile individuare le nostre case». Con tutti i conseguenti disagi per i 33 residenti.
E dire che Cappellaro e i suoi vicini si erano attivati da tempo con l’amministrazione comunale di Vigodarzere. «A marzo 2024 abbiamo fatto presente lo stato delle cose al sindaco Adolfo Zordan, con una lettera e un successivo incontro. Chiediamo che i dieci ettari della nostra parte di Tavello passino sotto l’amministrazione di Limena, pure contattata da noi riscontrando una buona disponibilità. Per ovvi motivi di distanze, e non solo, siamo molto più legati a Limena come relazioni e saremmo molto più comodi per molti aspetti: io, per esempio, frequento la parrocchia limenese, i nostri ragazzi erano iscritti alle scuole di Limena, per non parlare del distretto sanitario e della protezione civile». Sulla questione era stata presentata una mozione a Vigodarzere da parte dei consiglieri di opposizione Stefano Spreafichi e Paolo Alberto Vallerin per chiedere di «attivare l’iter di aggregazione di questa parte di territorio a Limena» e, nel frattempo, «di installare una doppia segnaletica stradale adeguata, di sistemare sia la sede stradale che l’illuminazione pubblica». La mozione è stata però bocciata all’ultima seduta di consiglio comunale. «Non andava bene l’impostazione della richiesta – risponde il sindaco Adolfo Zordan – Si tratta di una vicenda molto complessa, con un percorso amministrativo molto lungo che passa per un referendum. E il mio mandato scade a breve. Aspetto ulteriori verifiche delle commissioni consiliari e in seguito incontrerò di nuovo i cittadini. Mentre per la segnaletica attendo indicazioni dalla nostra polizia locale».