Ue: Von der Leyen, “costruire un’Europa indipendente e capace di agire”. Minacce da nazionalismi e disinformazione
Nel discorso sullo stato dell’Unione a Strasburgo la presidente della Commissione parla di un mondo apertamente ostile, tra guerra, competizione industriale e battaglia delle narrazioni. E richiama le preoccupazioni quotidiane dei cittadini, dal costo della vita alla casa: “Vengono strumentalizzate per creare una frattura”
(Strasburgo) “Possiamo essere così orgogliosi di questa Europa. Allo stesso tempo, siamo tutti consapevoli delle minacce che dobbiamo affrontare. Mentre le vecchie certezze e le relazioni consolidate si sgretolano, ci troviamo a confrontarci con un mondo apertamente ostile”. Ursula von der Leyen svolge un lunghissimo discorso all’Europarlamento, facendo il punto sullo stato dell’Unione per poi immergersi in una serie di specifiche tematiche: conflitti e sicurezza, bilancio Ue, economia, competitività, cambiamenti sociali, intelligenza artificiale, temi sociali, salute, casa, giovani. “Una guerra di aggressione territoriale infuria nel nostro continente, mentre altri conflitti sono scoppiati nelle vicinanze. La competizione globale è plasmata dalla lotta per la capacità industriale. E una battaglia di narrazioni mira a indebolire la fiducia nell’Europa e a paralizzare le nostre democrazie”. Tuttavia, le preoccupazioni dei cittadini “non sono legate soltanto a queste grandi minacce globali. L’impatto delle numerose crisi si fa sentire nella vita di molte famiglie europee, in particolare per quanto riguarda il costo della vita o l’accesso all’abitazione. La velocità vertiginosa del cambiamento e dell’evoluzione tecnologica sta trasformando il nostro lavoro, i nostri mezzi di sostentamento e la nostra società, incidendo profondamente anche sulla nostra democrazia e sul modo in cui dialoghiamo”. Secondo Von der Leyen “ne sono testimonianza l’ascesa degli estremismi e la perdita di sfumature, che si riflettono persino nelle relazioni tra le persone. Queste preoccupazioni reali vengono strumentalizzate per creare una frattura tra di noi. A volte dall’esterno e troppo spesso dall’interno. Ma la nostra strada è chiara: costruire un’Europa indipendente e capace di agire. Nulla può distoglierci da questo obiettivo, perché in questo mondo il destino dell’Europa deve restare nelle mani degli europei. La nostra scelta è dunque chiara. Vogliamo un’Europa forte e indipendente, capace di difendere i propri valori nel mondo? Vogliamo unirci attorno all’idea europea secondo cui possiamo decidere insieme il nostro destino? O permetteremo che le nostre democrazie vengano minate da intermediari e marionette di regimi autoritari?”. Poi specifica. “Che si tratti di ultranazionalisti o di antieuropeisti, di interferenze russe o di disinformazione, i nomi possono cambiare, ma l’obiettivo resta lo stesso: disprezzano i nostri valori e vogliono infrangere la nostra unità europea. Non limitiamoci quindi a reagire: lottiamo insieme per la nostra idea di Europa”.