Papa in Francia: incontro autorità a Parigi, “di fronte ai rumori della guerra Francia sia artefice di pace e multilateralismo in Europa”
Nel primo discorso a Parigi, davanti alle autorità francesi, Leone XIV lancia un appello ad arrestare la corsa agli armamenti e a mettere al bando le armi nucleari, per giungere al disarmo "integrato da controlli efficaci", come chiedeva Giovanni XXIII nella "Pacem in terris". L'esortazione a non considerare mai la guerra inevitabile e il mandato alla Francia: restare artefice instancabile della pace e del multilateralismo, tracciando "il solco di una pace disarmata e disarmante".
“La pace non è un equilibrio di forze, ma si costruisce ogni giorno attraverso il dialogo e la giustizia”. Lo ha spiegato il Papa, che, rivolgendosi alle autorità francesi all’Eliseo, ha lanciato un appello ad arrestare la corsa agli armamenti e a mettere al bando le armi nucleari, per giungere “al disarmo integrato da controlli efficaci”, come auspicava già Giovanni XXIII nella “Pacem in terris”. “Vi esorto a non rassegnarvi mai alla prospettiva di una guerra considerandola inevitabile, ma a promuovere senza sosta il dialogo e la diplomazia, al fine di preservare società pacifiche, rispettose della dignità e dei diritti della persona e dei popoli”. “Di fronte ai rumori di guerra e alle crisi multiformi che scuotono il nostro mondo, la Francia ha la vocazione di rimanere un instancabile artefice della pace e del multilateralismo, in particolare all’interno della nostra cara Europa”, il mandato di Leone XIV al termine del suo primo discorso a Parigi: “Possa la Francia, fedele ai propri valori, tracciare il solco di una pace disarmata e disarmante, e offrire con responsabilità il proprio insostituibile contributo a favore della pace. Che la vostra libertà cresca incessantemente nell’impegno per il bene comune; la vostra fraternità abbracci l’intera umanità; e l’uguaglianza a cui aspirate si fondi sempre sui fondamenti della giustizia e della carità, senza eliminare le differenze tra le persone, ma facendole fruttificare armoniosamente a beneficio di tutta la società”.