Papa in Francia: incontro a Metz sull’Europa, “relazioni umane e tra gli Stati sempre più barbare”, “l’Europa può porre fine a questa spirale”
Nell'ultima tappa del viaggio in Francia, all'incontro "Alle radici dell'Europa per la pace e l'unità", Leone XIV denuncia il disprezzo per la parola data e indica nell'Europa la forza capace di fermare la spirale: negli ultimi ottant'anni ha dimostrato che si può incontrarsi invece di scontrarsi. Citando Schuman, il richiamo a realismo e coraggio e ai piccoli passi che creano una solidarietà di fatto, perché nessuno si senta abbandonato.
“Oggi, le relazioni umane e tra gli Stati si fanno sempre più barbare. Il valore della parola data è disprezzato; ci si vanta piuttosto della menzogna e dell’inganno”. A denunciarlo è stato il Papa, durante l’incontro a Metz “Alle radici dell’Europa per la pace e l’unità”. “L’Europa può porre fine a questa spirale grazie al rispetto per l’altro che ha saputo coltivare e preservare, poiché ha ampiamente dimostrato negli ultimi ottant’anni che è possibile far valere opinioni, rivendicazioni e interessi divergenti, incontrandosi invece di scontrarsi”, l’incoraggiamento di Leone XIV: “Schuman ci ricorda che bisogna sempre dimostrare realismo e coraggio: ‘L’Europa – affermava – non si farà in un colpo solo, né in una costruzione complessiva: si farà attraverso realizzazioni concrete che creano prima di tutto una solidarietà di fatto’”. “Non bisogna mai perdere fiducia nella nostra capacità di progredire, anche se i passi compiuti sono a volte piccoli e quasi impercettibili”, l’invito del Papa, secondo il quale “la pretesa moderna di avere tutto, subito non corrisponde alla storia e alla cultura europee che, al contrario, insegnano il valore del tempo e della pazienza. È con piccoli passi che si può dare vita a questa solidarietà concreta, che implica che nessuno si senta abbandonato o dimenticato”.