Mosaico
Le monumentali architetture sinfoniche di Ludwig van Beethoven si apprestano a risuonare in una veste totalmente inedita a Padova. Il Conservatorio “Cesare Pollini” ha infatti presentato l’originale progetto “Ottomania: Verso Beethoven 2027”, una rassegna che propone i capolavori del Genio di Bonn eseguiti a otto mani su due pianoforti. L’iniziativa, che gode del patrocinio del Comune di Padova, nasce come percorso di preparazione al bicentenario della morte del compositore, che ricorrerà il prossimo anno, e si articolerà in quattro sabati consecutivi a partire dal 3 ottobre, sempre alle ore 18 presso l’Auditorium Pollini.
L’operazione racchiude un profondo interesse storico e culturale, poiché riporta alla luce una parte del repertorio cameristico dell’Ottocento finora esplorata solo marginalmente. Il pubblico e la comunità accademica potranno scoprire le uniche versioni esistenti per quattro esecutori, capaci di parafrasare la potenza e le sfumature dell’orchestra. Si tratta di storiche trascrizioni ottocentesche firmate da marchi editoriali leggendari come Edition Peters e Breitkopf & Härtel – la più antica casa editrice musicale al mondo ancora in attività – e curate da autori del calibro di Theodor Kirchner, Franz Schubert, Carl Burchard, August Horn, Ernst Naumann e Friedrich Hermann. Prima dell’avvento della riproduzione sonora meccanica, la trascrizione pianistica rappresentava un mezzo fondamentale di diffusione e reinterpretazione. Lontane dall’essere semplici traduzioni, queste sapienti e complesse riscritture possiedono un altissimo valore artistico, in grado di evidenziare gli aspetti strutturali dei brani e la ricchezza timbrica del pianoforte, regalando allo spettatore lo stupore di un primo ascolto.
Il viaggio musicale, affidato ai docenti e ai migliori studenti del dipartimento di pianoforte del Conservatorio, prenderà il via sabato 3 ottobre con l’accoppiata della Sinfonia n. 1 e della Sinfonia n. 5. Si passerà così dall’elegante debutto sinfonico di stampo classico alla monumentalità della Quinta, celebre per il tema iniziale descritto come “il destino che bussa alla porta”. Ad alternarsi sui due pianoforti per la Prima Sinfonia saranno Elena Lo Conte, Anastasia De Bastiani, Riccardo Benvenuti e Sean Daniels, mentre la Quinta sarà eseguita da Sofia Beltramini, Niccolò Lazzarini, Riccardo Tietto e Giovanni Stevanoni.
Il secondo appuntamento, in programma sabato 10 ottobre, vedrà protagoniste la Seconda e la Sesta Sinfonia. L’ispirazione classicista della Sinfonia n. 2 prenderà vita grazie alle mani di Emanuele Panazzolo, Francesco Pigozzo, Laura Turri e Tommaso Pluti. A seguire, la celebre “Pastorale” (Sinfonia n. 6), con la sua delicata ed evocativa poesia dedicata alla natura, sarà affidata a Giulio Mancini, Giovanni De Matteis, Alessio Banzato e Aurora Scalco.
La rassegna proseguirà sabato 17 ottobre con un programma di profondo contrasto spirituale. I maestri Alessandro Taverna, Sebastian Beltramini, Pierluigi Piran e Michele Bolla eseguiranno la Sinfonia n. 7, definita da Richard Wagner come l’“apoteosi della danza” per via del suo andamento gioioso e del finale travolgente. Subito dopo, Andrea Tessarotto, Alberto Gandini, Lorella Ruffin e Marco Ridolfo interpreteranno l’Ottava Sinfonia, caratterizzata da toni decisamente più pacati e spirituali che riconducono a una forma più classica.
Il sipario su Ottomania calerà sabato 24 ottobre con le ultime due opere in cartellone. La serata comincerà con la Sinfonia n. 4, un’opera spesso ingiustamente trascurata perché stretta tra due giganti, ma ricca di tensioni e inquietudini geniali, che sarà eseguita da Giulia Zampieri, Massimiliano Vettore, Lorenzo Presotto e Anna Zanforlini. La chiusura solenne spetterà alla Sinfonia n. 3, la celebre “Eroica”, considerata il vero spartiacque verso la grandiosità sinfonica e il primo ponte effettivo tra Classicismo e Romanticismo; la sua complessa resa a otto mani sarà guidata da altri quattro maestri del Dipartimento di Pianoforte: Monica Stellin, Adriana Silva, Luca Torrigiani e Dario Marrini. Dal fitto calendario rimarrà esclusa soltanto la Nona Sinfonia, per la quale il Conservatorio Pollini sta già pianificando un’esecuzione speciale a sé stante proprio durante l’anno del bicentenario.
Tutti i concerti della rassegna sono a ingresso gratuito, ma con l’obbligo di prenotazione obbligatoria tramite la piattaforma Eventbrite.