L’anno pastorale prende il via. Assemblea e veglia missionaria sabato 17 ottobre
Assemblea diocesana e veglia di invio. Sabato 17 sono attesi in Cattedrale i rappresentanti delle parrocchie, i missionari (partenti e rientranti), i candidati che si formeranno ai ministeri battesimali e le équipe che li accompagneranno
padova, duomo. 18 gigno 2025. assemblea diocesana. (c) giorgio boato
«Richiamare l’unica missione della Chiesa, quella di annunciare e comunicare il Vangelo in ogni tempo e luogo». È questo per don Leopoldo Voltan, vicario per la pastorale, l’obiettivo dell’assemblea diocesana e veglia missionaria di invio di sabato 17 ottobre in Cattedrale (dalle 9.30). «Credo che l’abbinata sia provvidenziale, ricordando a tutti noi battezzati di essere discepoli-missionari, come scriveva papa Francesco. Quindi tutti noi partiamo sempre per la missione, usciamo e incontriamo persone e situazioni, spesso ricevendo da loro il Vangelo della vita». C’è di curioso, se mi permetti, che questo appuntamento si tiene al mattino… eppure si parla di veglia missionaria… «In effetti la veglia era collocata, da tradizione, nella notte. È in questo tempo che brilla la luce di Gesù, destinato a ogni popolo e cultura. Quest’anno accompagniamo l’inizio del giorno, sapendo che Gesù, luce del mondo, è l’inizio, la primizia di una umanità nuova». Chi è atteso sabato 17 in Cattedrale? «Attendiamo una rappresentanza di ogni parrocchia. Poi ci saranno le varie realtà missionarie della Diocesi, i partenti e i rientranti dalla missione e le comunità che li accompagnano e accolgono. Inoltre ci saranno i primi cinquecento candidati per la formazione dei ministeri battesimali e le quindici équipe formative zonali, che li guideranno in quest’anno». Quali sono gli “ingredienti” di questo appuntamento? «Direi tre: il Vangelo, la buona notizia che rende ogni esistenza e cosa illuminata. Poi la benedizione dei missionari e dei candidati ai ministeri battesimali: il Signore custodisce i nostri umili passi e li rende fiduciosi e coraggiosi. E la parola del vescovo, che crea comunione tra le varie dimensioni diocesane e ispira le scelte pastorali». La veglia missionaria è il momento in cui qualcuno viene inviato. Sabato 17 per alcuni l’invio sarà in missione… e per altri? «Alcuni partono per il Mozambico e l’Etiopia. Anche i giovani e adulti del Cuamm partono verso l’Africa. Poi partono simbolicamente anche i candidati ai ministeri battesimali. Partono insieme, perché ogni parrocchia presenta almeno tre persone, per dire appunto il lavorare insieme. E partono anche i parroci e i diaconi per vivere unitariamente l’anno di formazione. Sono tutte partenze che richiedono il desiderio del primo passo, il rischio di accogliere un percorso diverso e la pazienza di imparare e farsi accompagnare». In questo anno ci sono primi passi – la formazione ai ministeri – e altri che continuano… «Per molte parrocchie continua la sensibilizzazione ai ministeri battesimali, con gli strumenti forniti dalla Diocesi. Le collaborazioni pastorali, passo dello scorso anno, ora possiedono un po’ di esperienza in più e quindi riusciranno a esprimersi con creatività e efficacia».