Fatti
Ricordano le carte degli Imprevisti del Monopoly. Ma quelle che i Collettivi Autorganizzati Universitari hanno pescato dal mazzo e collocato simbolicamente sul selciato, in occasione di un flash mob ambientato di fronte al polo di Psicologia di via Venezia a Padova, fotografano la vita vera degli studenti padovani. Ecco la prima carta: «Idoneo non beneficiario: hai tutti i requisiti ma non avrai la borsa di studio». Proviamo a girare la seconda? Non va meglio: «Stanza singola, studentato Yugo: 800 euro». La terza carta è un nuovo imprevisto, altro che spritz e dolce far niente: «Lavori per 5 euro l’ora, in nero». La quarta carta forse appartiene alla categoria delle rarissime Probabilità: «Cohousing (cioè coabitazione, ndr) con anziano: 200 euro».
Insomma, non è un caso se, accanto allo striscione con lo slogan «Sfrattiamo i super ricchi per una vita degna», compaiono due tendine canadesi: vuoi vedere che è quella la soluzione abitativa che si prospetta per gli universitari padovani meno abbienti?
«Siamo qui, come Coordinamento dei Collettivi Autorganizzati Universitari di Padova, e in collegamento con Collettivi di Napoli, Torino, Bologna, Parma e Firenze – spiega Melany Tessari, richiamando con il megafono l’attenzione degli studenti – In particolare vogliamo denunciare un fenomeno che è sempre più dilagante, quello degli studentati privati: quelli in cui una stanza costa oltre 700 euro al mese; quelli in cui una stanza costa oltre mille euro, come lo studentato Yugo in via Belzoni. Questi studentati – sottolinea Tessari – sono stati costruiti con soldi pubblici, finanziati dal Pnrr, ma in verità non saranno accessibili per la maggior parte di noi. Sono stati costruiti con soldi pubblici, ma i proventi finiscono nelle tasche dei privati. Noi invece dobbiamo lavorare per pagarci gli studi, qualcuno ha già rinunciato alle cure mediche».
Aggiunge Melany Tessari: «Voglio dire una cosa: alla destra, al centrosinistra, ai super ricchi e ai grandi privati. Siamo pronti e siamo organizzati in tutta Italia, perché nessuno studente verrà lasciato indietro di fronte a quello che è il diritto ad avere un tetto sopra la testa e a vivere una vita degna di essere vissuta».
Anna Tomasi, studentessa di Sociologia, sta traslocando proprio in questi giorni perché le hanno chiesto un aumento dell’affitto di 60 euro. «La ministra Anna Maria Bernini – ricapitola – ha annunciato la realizzazione di 63 mila posti letto per studenti universitari grazie ai fondi del Pnrr». Come hanno dimostrato alcune testate indipendenti come Pagella Politica, i posti effettivamente disponibili sono al momento 33 mila, mentre altri 30 mila verranno realizzati entro il 2027. «Dei posti disponibili – aggiunge Tomasi – solo per il 30 per cento sono previsti dei prezzi calmierati. Ma c’è di più. Fra dodici anni, quando verrà meno il vincolo sociale, questi immobili potranno essere riconvertiti in alberghi. Nel frattempo, tanti studenti che hanno tutti i requisiti per poter beneficiare della borsa di studio, sono idonei ma restano a bocca asciutta».
Le altre carte del Monopoly riassumono altri aspetti del problema. «Stanza doppia senza finestre, 350 euro». Imprevisto: «Il tuo affitto aumenta: da adesso dovrai pagare 100 euro in più al mese». «Portello, 70 metri quadrati, cinque persone, un solo bagno».
Ma gli universitari padovani sono tosti: vogliono arrivare al Parco… della Vittoria.
A Padova sono previsti o in fase di realizzazione dieci nuovi studentati per un totale di 3.500 posti: Area ex Gasometro, via Belzoni (ex Sacro Cuore), via Turazza, via del Pescarotto, viale della Pace, via Tartaglia, Stanga, via Paolo Sarpi.