Fatti
Il vescovo di Vicenza Giovanni Antonio Farina, fondatore delle suore maestre di Santa Dorotea-Figlie dei Sacri Cuori, 180 anni fa, fondava l’omonimo istituto scolastico a Cittadella, con l’intento di garantire l’istruzione elementare alle bambine del posto. Sabato 17 ottobre lo stesso istituto festeggerà la ricorrenza nella propria sede di via Borgo Padova con l’evento dal titolo “180 anni di noi”: dalle 16 in poi si susseguiranno laboratori didattici e momenti ricreativi con giochi tradizionali, truccabimbi e spettacoli di giocoleria, mentre per gli adulti sono previsti lo stand gastronomico e il dj set. Si tratta della prima iniziativa nell’ambito di un programma continuato e strutturato che proseguirà nei prossimi mesi, organizzato dal comitato dei genitori assieme al personale della scuola.
«È un traguardo a cui è invitata tutta la comunità di ieri e di oggi» spiega la coordinatrice didattica Patrizia Beghetto – Il termine comunità non è casuale, perché molte mamme e papà dei circa 150 iscritti attuali furono a loro tempo alunni dell’istituto. E soprattutto perché uno dei princìpi fondanti della scuola è formare persone che sappiano stare al mondo e convivere con gli altri», principio ben ribadito dalla ventina di insegnanti operative e dalle sei suore presenti.
«Non si trattava solo di saper leggere e scrivere, o far di conto. Bensì di imparare a comportarsi e a stare in società, nel rispetto di sé stessi e degli altri – aggiunge la coordinatrice didattica – Chi entrava in queste aule doveva cioè crescere anche “con il cuore”. Monsignor Farina pensava proprio a questo, quando volle dare l’opportunità di un’istruzione di base alle tante bambine povere di Cittadella e dintorni, costrette a stare in strada o a lavorare duramente nei campi con i genitori; non è un caso che lui stesso sia stato ricordato come il vescovo della carità, perché bussava sempre alle porte dei potenti per chiedere fondi per le sue opere di bene, soprattutto in ambito scolastico. Nacque così la prima, vera scuola popolare cittadellese, che poi avrebbe aperto anche ai maschi. La gestirono fin dall’inizio alcune suore dorotee».
Fu peraltro la seconda aperta dal vescovo, dopo quella di Vicenza, in un’epoca in cui tutte le parrocchie di Cittadella facevano parte della Diocesi berica; a questa scuola avrebbero fatto seguito tre nuove filiali.
La realtà di via Borgo Padova garantisce un percorso che va dalla scuola dell’infanzia all’intero ciclo della primaria, cui si aggiunge il doposcuola con i suoi corsi di musica, arti marziali e molto altro. Sempre con dei valori mirati, dallo sviluppo della gentilezza che forma il rispetto e la comprensione allo stimolo della creatività fino alla lotta al bullismo. Tanto che da decenni è un riferimento non solo per la cittadina murata, ma per tutto il territorio circostante.